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title: Von der Leyen arma di buoni propositi un arsenale altrimenti sguarnito
description: Per essere credibile ed efficace, la deterrenza deve basarsi sulla rapidità con cui la minaccia di sanzioni può tradursi in attacco vincente.
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date: 2021-09-23
author: Mario Dal Co
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/von-der-leyen-arma-di-buoni-propositi-un-arsenale-altrimenti-sguarnito/
categories: [Società]
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# Von der Leyen arma di buoni propositi un arsenale altrimenti sguarnito

![Von der Leyen arma di buoni propositi un arsenale altrimenti sguarnito](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/09/Von-der-Leyen.png)

Per essere credibile e quindi efficace, la deterrenza deve basarsi sulla rapidità con cui la minaccia di sanzioni può tradursi in attacco vincente

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen ha provato a delineare quali ponti possono colmare i vuoti che l’Europa deve affrontare.

A farlo non è la Commissione, ma gli Stati membri che devono collaborare con rinunce a sovranità statali. Se prendiamo l’area della difesa, tuttavia,** il vuoto è notevole.** La presidente ha inquadrato a livello internazionale le sfide alla nostra sicurezza: la Cina, la Russia e la Turchia, per citare i Paesi più importanti.

Ma ha potuto ‘schierare’ a sostegno della sicurezza europea soltanto valori e metodi, invocando l’adozione di una normativa simile al cosiddetto Magnitsky Act americano, che autorizza il governo a interventi contro gli Stati o governi che attuano violazioni dei diritti umani in altri Paesi. Oppure ha auspicato l’adozione delle votazioni a maggioranza per poter irrogare sanzioni contro i Paesi che li commettono, esclamando «Dobbiamo completare il nostro armamentario».

Ma **l’unico armamentario europeo** è quello della cybersecurity e degli investimenti nel potenziamento della filiera critica del digitale avanzato: infrastrutture di rete, intelligenza artificiale, processori avanzati e supercomputing.

Tutti temi che trovano risorse dedicate nei fondi Next Generation Eu, ma che non sono operativi.

**Prendiamo l’obiettivo cruciale della cybersecurity**: esso richiede non solo e non tanto risorse aggiuntive quanto un salto istituzionale, e quindi una specifica delega degli Stati membri all’Unione se si vuole puntare a elevare la protezione – non solo cyber – dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni europee.

Solo così si crea una difesa aggiuntiva, operativa, che si traduce in maggior deterrenza e maggior protezione. Ursula von der Leyen è convinta fautrice del negoziato come metodo per risolvere le controversie: «I rapporti di vicinato con la Turchia sono travagliati... Astenersi dalle azioni unilaterali e riprendere i colloqui in autentica buona fede è l’unica strada da seguire». Ma il problema è che solo una deterrenza efficace impone anche all’avversario di sedersi al tavolo negoziale. **Per essere efficace deve essere credibile** e la deterrenza credibile è il risultato della rapidità con cui la minaccia di sanzioni può tradursi in attacco vincente.

La presidente rinvia, su questo campo, all’Alleanza Atlantica, rivestendola di dimensioni più ampie e complesse di quella militare, annacquando nelle correnti transoceaniche il dato centrale della deterrenza militare: «Siamo pronti a realizzare una nuova agenda transatlantica per il rafforzamento dei rapporti bilaterali in materia di commercio, tecnologia, fiscalità, ecc.».

Ma l’estensione a questioni intricate come quelle del trattamento fiscale delle multinazionali o, peggio ancora, della Digital Tax, della ricerca tecnologica o del commercio internazionale **aumenta l’area di potenziale contenzioso infra-alleato,** esponendo così verso l’esterno un fronte interno meno coeso e più contraddittorio. Di strada da fare ne resta molta.

 

di Mario Dal Co
