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title: Sognando il giornalismo
description: "Il sogno del giornalismo: una professione precaria che lascia poco spazio ai giovani, più di 4 italiani su 10 sono freelance."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Giovani-e-giornalismo.png
date: 2021-08-03
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/sognando-il-giornalismo/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [giornalismo, giovani, Italia]
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# Sognando il giornalismo

![Giovani e giornalismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Giovani-e-giornalismo.png)

Il mondo del giornalismo è profondamente cambiato: sono tempi di vacche magre e precariato dilagante. Ma non si può chiedere a un giovane di smettere di sognare.

Da piccola non sognavo di fare la **giornalista**. Avrei voluto fare l’archeologa o al massimo la veterinaria ma la verità è che quando **cominci a leggere**, a fare le prime scoperte e successivamente **a scrivere**, ti rendi conto di quanto tu non possa farne a meno e che esistono delle **professioni** in grado di soddisfare quella necessità, mettendo nero su bianco la propria opinione.

Per me, ovviamente, tra le più belle al mondo.

Ho la** fortuna** di fare parte di un nuovo quotidiano che ha dato la possibilità ad un **team di giovani** e giovanissimi di esporre il proprio pensiero, fare esperienza, mettersi in gioco come da troppo tempo non accadeva. Un quotidiano cartaceo, incredibile, oltre che digitale.

Ho subito pensato fosse un’**impresa folle** e romantica che, guarda caso, si avvicinava incredibilmente alla mia visione.

Non sono in molti però i giovani che possono dire lo stesso e che riescono per assurdo a pagarci l’affitto e le bollette con quello stesso mestiere che li ha appassionati per una vita, sbattendogli in faccia la [precarietà](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/bit-ly-3rct1pl_editoria/) su cui ormai si regge, senza troppa cura.

I giovani giornalisti italiani da anni si trovano in una situazione estremamente instabile.

Chi si avvicina alla professione deve **fare i conti** con paghe ridicole, tutele inesistenti, orari impensabili. Certo, dove c’è passione c’è grinta e volontà, ma che messaggio si trasmette procedendo in questa direzione?

Negli ultimi vent’anni sono sempre meno gli under 30 che esercitano la professione mentre più di quattro giornalisti italiani su dieci sono **freelance**.

Questa condizione lavorativa è evidente soprattutto nelle nuove testate online che acquisiscono giovani “flessibili” rendendo di fatto il mestiere, un *ibrido* che mira ai social come nuovo metodo di trasmissione. 

Certo è necessario **adeguarsi** ad una nuova forma se si vuole restare attivi ma troppo spesso bisogna fare i conti con la marea di informazioni fuorvianti del web, con indicizzazioni e click.

Creare contenuti ad oggi è diventato estremamente facile perché fin troppo semplice è la **modalità di fruizione** degli stessi.

Mi sveglio al mattino, prendo il telefono e trovo una schermata invasa da notizie di ogni tipo. Testate, influencer, pagine di informazione. Molte di queste le seguo per passaparola, a volte mi soffermo sui colori del feed, altre sulle parole accattivanti delle grafiche, troppo spesso sulla **semplicità dei contenuti**. Una gara a chi informa più in fretta nel modo più semplificato possibile.

È questo il **futuro del giornalismo**? Abbiamo davvero perso la voglia di leggere e informarci come si deve? 

Noi giovani abbiamo estremamente bisogno di credere che questa professione abbia un futuro e **necessitiamo di riferimenti**, di realtà a cui ambire, di persone che credano in noi, che vogliano contribuire a **cambiare questo sistema** in un momento storico in cui l’informazione può e deve fare la differenza.

Non sono diventata archeologa ma il sogno di diventare giornalista è ancora lì, sul comodino, attendo con ansia di scoprire come sarà.

di *Elena Bellanova*
