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USA: mai così tanti morti per droga. Ed è solo l’inizio

Complici pandemia e lockdown, negli Stati Uniti si è registrata un’impennata dei decessi per overdose. “Una strage destinata ad aggravarsi” avvisano gli esperti 

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Lo scorso anno ad aumentare non sono stati solo i decessi causati dalla pandemia, ma anche quelli per overdose. A causa del lockdown i siti di iniezione sicura, nati per monitorare e contenere la diffusione delle “malattie del buco” come l’HIV,  e molti gruppi di supporto per narcotici hanno ridotto le ore, quand’anche chiuso, rendendo la vita dei tossicodipendenti decisamente più complicata.

Sembra che durante la pandemia il desiderio di assumere sostanze si sia amplificato.

Molte persone, infatti, si sono rivolte alle droghe per sconfiggere disagi mentali e malesseri.

I decessi per overdose, tuttavia, erano già in aumento prima della pandemia, ma solo nel 2020 in America sono aumentati del 29%, raggiungendo quota 93.000 persone.

ll 69% è stato causato da overdose di oppioidi sintetici (farmaci) mentre l’eroina, che ha coinvolto il 14% dei casi, registra un calo rispetto al 2017 (-22%).

Dati davvero allarmanti se si pensa che quasi centomila vite sono state spezzate dalla piaga della droga, una vera e propria strage a cui serve mettere un freno. Non è ammissibile che a causa della pandemia servizi tanto fondamentali di supporto subiscano uno stop tale.

Secondo i dati provvisori diffusi dal Centers for Disease Control and Prevention questo sarebbe il massimo storico e i dati sembrano destinati ad aumentare ulteriormente.

Non solo eroina e oppiacei tra le droghe

La cosa preoccupante evidenziata da questi dati è che non solo si stia facendo uso di droghe ma anche di farmaci.

Quelli più letali sono diventati di maggiore accesso nel corso degli anni, come il caso del Fentanil: un farmaco estremamente economico, usato spesso per trattare il dolore dopo un intervento chirurgico, fino a 100 volte più potente della morfina.

Viene spesso usato anche dagli spacciatori per rendere più potenti droghe come cocaina e metanfetamina.

Cosi facendo nello scenario comune potrebbe essersi creata l’idea che utilizzare farmaci non sia oggetto di abuso né che sia pericoloso per la salute rispetto alle droghe, in quanto illegali.

Il mercato della droga non conosce crisi

In Italia, l’Osservatorio tossicodipendenza di San Patrignano ha effettuato un sondaggio tra i giovani per capire quanti abbiano fatto uso di droghe durante la quarantena.

Il risultato è stato che 9 ragazzi su 10 non hanno avuto difficoltà a reperire sostanze, sia uscendo di casa o, addirittura, grazie alla consegna a domicilio.

Il mercato della droga non si è mai fermato, nemmeno in un periodo difficile come quello del lockdown.

 

di Marta Melarato

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