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title: "Women20: il G20 tutto al femminile"
description: "Sbarca a Roma il Women20, la tavola rotonda del G20 formata da sole donne  che si occupa di spingere l'emancipazione al femminile."
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date: 2021-07-15
author: Elena Bellanova
url: https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/women20/
categories: ["L'Italia de La Ragione"]
tags: [donne, lavoro, ripresa, Von Der Leyen]
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# Women20: il G20 tutto al femminile

![W20- TUTTO AL FEMMINILE](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/07/IMMAGINE-NEL-TESTO-10.png)

## Sbarca a Roma il Women20, la tavola rotonda del G20 formata da sole donne che si occupa di spingere l'emancipazione al femminile.

Si tiene in questi giorni a Roma il [W20 Summit](https://w20italia.it/), la sezione del **G20** dedicata alle **donne e all’uguaglianza di genere** organizzato dalla presidente **Linda Laura Sabbadini, **ma quanti di noi ne conoscevano l’esistenza?

La decisione di costituire un capitolo a parte nasce sei anni fa durante il G20 a Brisbane, in Australia, per ovviare alla scarsa rappresentanza di donne. L’obiettivo infatti è quello di **discutere e proporre soluzioni** alle questioni più urgenti che riguardano l'emancipazione sociale, economica e politica delle donne.

Composto da una **rappresentanza tutta al femminile**, con personalità provenienti dai venti paesi più industrializzati, il Women20 costituisce una reale **opportunità di cambiamento** ai vertici, indicando non solo la direzione da seguire ma anche proposte e strategie concrete per attuarlo. Questa sezione però non gode di autonomia decisionale: il documento finale redatto dal W20, dovrà essere approvato dalla presidenza italiana del G20.

Quest’anno al vertice del G20 saranno presenti solamente **due donne**: **Ursula Von der Leyen e Angela Merkel.

**Citando la Von Der Leyen “Al prossimo vertice del G20 a Roma potrei essere **l’unica donna** del gruppo. Non potrebbe esserci un promemoria migliore di quanto sia ancora lunga la strada verso la **parità di genere**”. Affermando poi che l’Ue intende “colmare il gap dell’uguaglianza di genere del 50% entro il 2030”.

Questo tipo di iniziative sono necessarie se si vuole che un giorno la *questione femminile* smetta di essere un problema. Basti pensare a quanto sia complesso per una donna conciliare [maternità e lavoro](https://laragione.eu/podcast/donne-e-carriera-un-amore-mai-nato-anche-per-scelta-di-federica-marotti/). Lo dimostra, ancora una volta, la situazione post pandemica con una percentuale di disoccupazione femminile del 70%. Donne che hanno **perso il lavoro** a causa della pressione sociale alla quale sono state sottoposte. Madri in **home working** che hanno riportato risultati lavorativi inferiori magari perché in quello stesso luogo, la casa, hanno dovuto gestire ben altro.

Ecco però arrivare un raggio di luce, una piccola speranza: il **Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)** che vede tra gli obiettivi anche l’aumento dell’occupazione femminile. Tra le misure individuate, circa 4,5 miliardi di euro agli asili nido e alle scuole per l’infanzia. Un aiuto concreto ma che ancora una volta considera la donna l’unica a doversi occupare dei figli.

Il lavoro part time riguarda il 73,2% delle donne ed è involontario nel 60,4% dei casi.

Parità di genere significa **pari opportunità**. Finché alle donne non verrà concessa un’identità come individui, verranno sempre e solo prese misure per sostenere una mentalità retrograda che vede la donna come una balia e non come un **membro potenziale** per la società. I redditi guadagnati dalle donne nel mondo del lavoro sono ancora inferiori del 15% rispetto a quelli degli uomini. Non si può più permettere che questo accada, non si può più ignorare né rinviare: bisogna agire.
