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title: Delude Valhalla il nuovo episodio di Assassin’s Creed
description: "Delude l'ultimo episodio della videogame saga \"Assassin’s Creed\" ambientato fra Norvegia e Inghilterra dell'870 d.C"
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date: 2024-01-17
author: Rudy Bandiera
url: https://laragione.eu/recensioni/delude-valhalla-il-nuovo-episodio-di-assassins-creed/
categories: [Recensioni]
tags: [Evidenza, recensioni, Videogame, videogiochi]
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# Delude Valhalla il nuovo episodio di Assassin’s Creed

![Assassin’s Creed Valhalla](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-2-2.jpg)

Delude l'ultimo episodio della saga "Assassin’s Creed" ambientato fra Norvegia e Inghilterra dell'870 d.C: manca la narrazione sulla visione del mondo

Tempo fa sono stato a Firenze. Era il 1478 e ho partecipato alla congiura dei Pazzi, la cospirazione ordita dalla famiglia di banchieri fiorentini Pazzi per stroncare l’egemonia dei Medici come governanti della Repubblica fiorentina. **Mi sono goduto il Rinascimento italiano fra Firenze, Roma e Venezia**, parlando con personaggi come Leonardo Da Vinci e Lorenzo de’ Medici. Poi sono stato nell’antico Egitto con Cleopatra e Giulio Cesare. **Ho scalato e depredato la piramide di Cheope**, navigato sul Nilo, fatto *parkour* sul faro d’Alessandria e da lì mi sono diretto verso la magnifica Grecia, sullo sfondo della Guerra del Peloponneso che vide fronteggiarsi Sparta e Atene. **Ho navigato verso la splendida Mykonos nelle Cicladi** e sono stato ad Atene, con la sua meravigliosa Acropoli. Ho conosciuto Socrate e Pericle durante il suo famoso discorso agli ateniesi, prima di recarmi al labirinto di Cnosso in cui mi sono scontrato con il Minotauro. **Poi sono stato in Norvegia e in Inghilterra con i vichinghi. E qui è svanita la magia**.

Sto parlando di **“Assassin’s Creed”, il *franchise* ambientato in varie epoche storiche** in cui s’indossano i panni di un personaggio sempre diverso in base al periodo ma con un unico obiettivo: far trionfare l’ordine degli Assassini (che, al contrario di quello che si potrebbe pensare, sono i buoni). Storie incredibili che ti entrano dentro e ti fanno provare emozioni uniche, irripetibili e magnifiche in cui non sei spettatore ma protagonista. Una saga prodigiosa che però **nella sua ultima versione – “Valhalla”, ambientata fra la Norvegia e l’Inghilterra attorno all’870 dopo Cristo – non mi ha dato soddisfazione**. Mi sono chiesto perché. Dopo tutto è un bellissimo gioco di ultima generazione, graficamente straordinario e ne ho amato i precedenti. Poi ho capito.

Poco sopra ho scritto di storie incredibili, che ti entrano dentro e ti fanno provare emozioni uniche e questa credo sia la chiave di tutto. L’essere umano si alimenta di storie e nella nostra parte di mondo ne abbiamo di strepitose. **Cos’è l’impero romano se non una grande saga che nella nostra testa si compone di molteplici personaggi e ‘puntate’?** Giulio Cesare, Cleopatra e Marco Antonio, gli imperatori ‘pazzi’ come Caligola o Nerone, gli incendi, i sacchi della città, i barbari, gli Unni, le oche del Campidoglio, Romolo e Remo. Sono tutte storie che compongono la base della cultura occidentale, il come siamo. **E l’“Odissea”?** Non è forse una gigantesca narrazione fra mito e realtà dalla quale traiamo i nostri archetipi, modi di dire e di pensare? Miliardi di persone sono figlie di queste storie, la nostra vita e la nostra cultura ne sono permeate. **Per quanto la mitologia e la storia norrene siano affascinanti** (Odino e Thor piacciono a tutti, anche se rientrano nella religione) **non sono paragonabili come influenza e portata a Omero**, all’antica Roma o al Rinascimento e questo ci porta al prossimo punto: una storia è la narrazione che descrive una serie di eventi, esperienze o avventure – reali o immaginarie – ed è un modo fondamentale con cui gli esseri umani insegnano e si esprimono, trasmettendo conoscenze, valori, tradizioni, visioni del mondo.

A mio avviso **in “Assassin’s Creed Valhalla” manca la narrazione sulla visione del mondo**, esattamente come nel nostro Paese in questo particolare periodo storico: manca una narrazione comune nella quale credere e identificarsi. Siamo figli delle più grandi storie del mondo, ma sembra che ne siamo rimasti orfani.

*di Rudy Bandiera*

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