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title: Fumetti in (video)gioco
description: "Imperdibile per i fan del retrogaming e divertentissima per tutta la famiglia è “Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection”, voluminosa raccolta di 13 classici videogam"
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date: 2022-09-25
modified: 2022-09-24
author: Piermarco Rosa
url: https://laragione.eu/recensioni/fumetti-in-videogioco/
categories: [Recensioni]
tags: [recensioni, Videogame, videogiochi]
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# Fumetti in (video)gioco

![Fumetti in (video)gioco](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/09/interviste-DEFtarta.png)

Imperdibile per i *fan* del *retrogaming* e divertentissima per tutta la famiglia è “Teenage Mutant Ninja Turtles: The Cowabunga Collection”, voluminosa raccolta che offre in un unico pacchetto la bellezza di 13 classici *videogame*

D**alla sua origine il videogioco si è evoluto contaminando e contaminandosi con tutti i *****media*****:** dalla letteratura a livello narrativo fino al cinema, con cui spesso condivide ritmi ed estetica. Anche il fumetto, che si piazza a metà strada tra i due, è stato e continua a essere una prolifica fonte d’ispirazione videoludica, soprattutto – ma non solo – se si considera la sua più tradizionale espressione giapponese: il *manga*.

Uno dei *manga* più stravaganti ed esagerati, pubblicato in terra nipponica dal 1987 (da noi a partire dal 1993 col titolo “Le bizzarre avventure di JoJo”) e diventato nel tempo pure un *anime* seriale di grande successo, viene riproposto come *videogame* – a 8 anni di distanza dalla sua prima uscita – in una nuova edizione ampliata e migliorata dal punto di vista sia tecnico sia delle meccaniche di gioco. Si tratta dell’emozionante “JoJo’s Bizarre Adventure: All-Star Battle R”, picchiaduro a incontri dalla grafica mozzafiato che riproduce fedelmente l’arte del fumetto e della serie animata da cui è tratto. I 9 personaggi aggiuntivi portano il totale dei lottatori alla considerevole cifra di 50, rappresentando la quasi totalità dei combattenti provenienti da ogni epoca della saga narrativa. L’inedita aggiunta di un aiutante di supporto da chiamare in campo nei momenti cruciali rende i duelli più tattici, mentre l’opzione di controllo facilitato permetterà persino agli utenti meno esperti di poter effettuare le combinazioni di mosse più spettacolari.

**Gli amanti delle avventure *fantasy***** a base di esplorazione e mistero faranno bene a non lasciarsi sfuggire “Made in Abyss: Binary Star Falling into Darkness”,** ottimo *action role* *play game* con dinamiche *survival*, tratto dal *manga* “Made in Abyss” e trasposto anche in una godibilissima versione *anime*. In un mondo bucolico popolato da creature fantastiche viene scoperta un’enorme, antica voragine denominata Abisso che sembra non avere fondo, ricca tanto di preziosi tesori quanto di letali pericoli. Nel gioco ci si inoltrerà nelle sue profondità grazie a due distinte modalità: la prima ripercorre la trama delle prime puntate del *cartoon* utilizzando gli stessi protagonisti del fumetto; la seconda invece permetterà di guidare un nuovo personaggio in una storia originale e appassionante, lanciandosi in coinvolgenti missioni in cui bisognerà fronteggiare le insidie dell’Abisso e riuscire a reperire nonché utilizzare con oculatezza tutte le risorse necessarie alla propria sopravvivenza.

**A dir poco imperdibile per i *fan* del *retrogaming***** e divertentissima per tutta la famiglia è “Teenage Mutant Ninja Turtles:** The Cowabunga Collection”, voluminosa raccolta che offre in un unico pacchetto la bellezza di 13 classici *videogame* dedicati alle celeberrime tartarughe ninja, realizzati su varie *console* e cabinati a gettone tra il 1989 e il 1994. Si tratta di frizzanti giochi *action* che riproducono fedelmente lo spirito scanzonato dei fumetti e della serie animata degli anni Ottanta, in seguito approdata pure sul grande schermo. Le possibilità, tra le altre, di riavvolgere l’azione o di salvare e riprendere le partite in ogni momento rendono questi titoli adatti anche ai giocatori in erba. L’encomiabile presenza di un museo digitale – dove si potranno visionare bozzetti, disegni, manuali originali e altro materiale di *design* relativi ai diversi prodotti della collezione – impreziosisce ulteriormente il tutto, strizzando l’occhio alla preservazione culturale della memoria videoludica.

Di Piermarco Rosa
