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title: I ragazzi persi di “Mare Fuori”
description: "\"Mare Fuori\" e una grande storia di successo, di cui arriverà la terza stagione nel 2023, ispirata a una vicenda reale, con un cast italiano"
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date: 2022-12-21
author: Annalisa Grandi
url: https://laragione.eu/recensioni/i-ragazzi-persi-di-mare-fuori/
categories: [Recensioni]
tags: [film, recensioni, serie tv]
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# I ragazzi persi di “Mare Fuori”

![mare fuori](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-mare.jpg)

"Mare Fuori" e una grande storia di successo, di cui arriverà la terza stagione nel 2023. Un cast tutto italiano, è ispirato alla vicenda reale di un gruppo di giovani che nell’Ipm di Nisida

**Chi sono i ragazzi che finiscono negli Istituti di pena per minori?** Storie diverse, giovani vite che si ritrovano dietro le sbarre. Di loro racconta una serie di grande successo, di cui arriverà la terza stagione nel 2023. “**Mare Fuori**”, un cast tutto italiano,** è ispirato alla vicenda reale di un gruppo di giovani che nell’Ipm di Nisida**, in Campania, aggredirono gli agenti e presero il controllo dell’istituto.

Da lì lo spunto per poi arrivare al racconto - ovviamente in forma di fiction -** delle dinamiche che si sviluppano all’interno delle mura carcerarie**. Finzione ma non troppo, nella narrazione di una struttura dove - a differenza del resto d’Italia - la maggior parte dei ragazzi detenuti sono italiani. **Sono i guappi della camorra.** **Figli di boss, con cognomi pesanti**. O adolescenti che semplicemente scelgono di seguire la legge della strada. Di provare a emergere con la violenza.** E poi c’è anche il bravo ragazzo, il Chiattillo come viene chiamato nella serie.** Finito lì per uno stupido tragico gioco. Catapultato in dinamiche che nulla hanno a che fare con quella realtà.

“Mare Fuori” colpisce **perché regala uno spaccato di un mondo che si racconta poco**. Perché tratteggia le storie, dietro quelli che siamo abituati a raccontare solo come numeri. **Perché fa comprendere a pieno anche quanto importante sia il ruolo di chi in quegli istituti ci lavora**. Come il “comandante”, nella serie interpretato dal bravissimo Carmine Recano. Diverso da quell’immagine di “ guardia” che siamo abituati ad associare alla Polizia Penitenziaria. **Controllore ma anche quasi padre**, per questi ragazzi persi. Ragazzi che possono ritrovare la strada.** Che hanno la possibilità di cambiare.** Di smettere di guardare quel “mare fuori” dalle feste di una cella.

**Perché uscire dalle dinamiche criminali, anche quando imposte dalla famiglia, è possibile**. Osservare il racconto di questi giovani, che sanno uccidere ma arrivano ad amare il proprio cane in modo totale ed assoluto, può servire anche a noi. Per giudicarli meno.** Perché ogni ragazzo perso è una sconfitta per tutti. **

di *Annalisa Grandi*
