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title: Il marinaio Popeye
description: “Popeye the Sailor Man” - Braccio di Ferro il marinaio, terzo protagonista della striscia senza tempo di Elzie Crisler Segar
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date: 2023-09-06
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/recensioni/il-marinario-popeye/
categories: [Recensioni]
tags: [fumetti, recensioni]
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# Il marinaio Popeye

![Popeye](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-5.jpg)

**“Popeye the Sailor Man”** - Braccio di Ferro il marinaio, terzo protagonista della striscia senza tempo di Elzie Crisler Segar

Prima di **“Popeye the Sailor Man”** (Braccio di Ferro il marinaio) ci fu il “Thimble Theater” (Teatro dei ditali), con un percorso che prima annovera altri due personaggi principali. **Tutto ha inizio con una lite**: quella del fumettista Ed Wheelan con il magnate della carta stampata statunitense William Randolph Hearst. Nel 1919 quest’ultimo è il proprietario sia del “New York Journal” in cui Wheelan pubblica la striscia “Midget Movies”, sia del King Features Syndicate che ne gestisce i diritti di ripubblicazione. I **due arrivano però ai ferri corti e il fumettista smette di disegnare la *strip***, molto legata alla sua capacità di satireggiare la nascente arte cinematografica.

**Al quotidiano non rimane quindi che cercare un rimpiazzo, trovandolo nel ventitreenne Elzie Crisler Segar**. Al tempo questi ha già collaborato con altri giornali di Hearst. Dopo aver fatto il batterista d’accompagnamento per i film muti e talvolta perfino il proiezionista – impegnandosi di notte in un corso di disegno per corrispondenza – ha iniziato la sua carriera con un fumetto ispirato a Charlie Chaplin per il “Chicago Herald” grazie al patrocinio di Richard Outcault (l’autore del famosissimo “The Yellow Kid”). Questo e i suoi successivi fumetti avevano incontrato l’apprezzamento dei lettori e così l’*editor *William Curley l’aveva proposto alla sezione newyorkese dell’impero editoriale di Hearst.

Pubblicato per la prima volta il **19 dicembre 1919, al suo esordio “Thimble Theater”** ha come protagonisti il nasuto fannullone Harold Hamgravy (Aroldo Granragù) e la sua filiforme fidanzata Olivia Oyl. Orientato alla parodia degli spettacoli teatrali, il tratto di Segar è spesso essenziale e i personaggi ricordano le dita d’una mano impegnata in una rappresentazione concitata da teatrino di pupazzi. Negli episodi è frequente poi l’incursione di altri membri della famiglia Oyl, fra i quali è soprattutto il basso e ambizioso fratello minore di Olivia a svettare per ‘presenza scenica’.

**L’accoglienza iniziale del fumetto è tuttavia tiepida** e soltanto col tempo i lettori si affezionano all’opera di Segar, che li premia con un’evoluzione costante. Già nel 1922 le storie sono passate dall’essere *gag* autoconclusive al divenire avventure comiche lunghe mesi e Castor Oyl, il fratello di Olivia, ne diventa una presenza fissa. Il 1**7 gennaio 1929 è lui stesso ad assoldare un burbero marinaio di nome Popeye per raggiungere l’isola d’un criminale ludopatico**. Il nome è un riferimento non troppo delicato al fatto che il lupo di mare sia guercio (si potrebbe tradurre come “occhio che salta all’occhio”) e il personaggio è ispirato a un compaesano di Segar di nome Frank “Rocky” Fiegel a cui si deve almeno la pipa, la parlata gergale e il carattere da attaccabrighe.

Reso invulnerabile grazie alla fortuna donatagli dalle piume di una “gallina fischiona” (i celeberrimi spinaci arriveranno soltanto in seguito),** Popeye è talmente carismatico che il pubblico lo richiede a suon di lettere come presenza fissa**. Segar acconsente. Inizia così la carriera di un personaggio che diventerà una icona mondiale e che ben presto ribattezzerà l’intera striscia col suo nome.

*di Camillo Bosco*
