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title: Le tre vite interrotte di Jonas Fink
description: "Storia di \"Jonas Fink\", il capolavoro letterario scritto e disegnato da Vittorio Giardino dedicato all’oppressione sovietica"
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date: 2023-05-10
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/recensioni/jonas-fink/
categories: [Recensioni]
tags: [fumetti, recensioni]
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# Le tre vite interrotte di Jonas Fink

![Jonas Fink](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-338.jpg)

Storia di "Jonas Fink", il capolavoro letterario di Vittorio Giardino dedicato all’oppressione sovietica

In un breve racconto di **Franz Kafka**, **l’Odradek è un rocchetto piatto di legno a forma di stella** (se a cinque o a sei punte forse dipende dalla famiglia) intorno al quale sono avvolti «pezzetti di filo strappati, vecchi, annodati e anche ingarbugliati fra loro, di tipi e colori dei più disparati». Al suo centro è collocato un bastoncino obliquo che s’interseca a un altro bastoncino ad angolo retto e così – ritto su una punta della stella e su questo listello – lo si può trovare talvolta in casa ed è persino capace di rispondere, se interrogato. **Simbolo di tutto quel che di imperscrutabile e oscuro accade nel viluppo emotivo di ogni** **famiglia,** condensandosi e sopravvivendo di generazione in generazione, **Odradek è anche il nome che si è attribuito il gruppo di amici praghesi a cui aderisce Jonas Fink nella trilogia a fumetti scritta e disegnata dal maestro bolognese Vittorio Giardino**.

**Iniziata nel 1991 e terminata nel 2018, la saga intitolata nel suo complesso “Jonas Fink - Una vita sospesa” segue i soprusi subiti dalla famiglia Fink nella Cecoslovacchia sovietica dal 1950 al 1968**. Il padre, psichiatra ebreo di chiara fama, sparisce nel sistema carcerario comunista. Per il dodicenne Jonas e sua madre inizia così – tanto spietato quanto inevitabile – l’ostracismo a ogni famiglia infettata dall’accusa infamante di essere composta da “nemici del popolo”. Soltanto pochi amici fidati allevieranno la solitudine e il degrado a cui il regime li ha destinati, mentre i due tentano di sopravvivere alla povertà.

Privato dell’istruzione superiore dall’antisemitismo sovietico, **Jonas diverrà dapprima muratore, quindi assistente idraulico e infine commesso della libreria del signor Pinkel**. Sarà proprio quest’ultimo, traduttore imperterrito dei *samizdat* (i libri autopubblicati clandestinamente per sfuggire alla censura di Mosca), **a permettere che l’adolescenza di Jonas avvenga in un contesto più sicuro** dove poter sviluppare appieno la sua coscienza critica. Ed è nella libreria che il protagonista incontra i suoi compagni dell’Odradek, **che lo invitano alle letture clandestine di testi vietati che improvvisano nei giardini Petřín**. Riunioni di crescita intellettuale ed emotiva, dato che durante una di esse Jonas bacia per la prima volta la coetanea russa Tatjana. **Da quel momento la paura di essere scoperti sarà una costante** della loro relazione, finché i genitori della ragazza non la riporteranno in patria per impedirle di frequentare il figlio di un “borghese antirivoluzionario”.

**L’elaborazione da parte di Jonas di questo secondo trauma emotivo avviene però lontano dallo sguardo indiscreto dell’autore**, che riprende la storia nel 1968. I due innamorati s’incontrano infatti nuovamente sullo sfondo di quella **“Operazione Danubio” con cui il Cremlino stroncherà l’eresia socialista della Primavera di Praga** di Alexander Dubček, ma la repressione rende impossibile il loro rapporto e Jonas è costretto a scappare in Occidente per salvarsi dall’arresto. **Potrà tornare a Praga soltanto nel 1990** con la sua nuova famiglia francese, incontrando per un’ultima volta i sopravvissuti del gruppo Odradek che, come l’oggetto del racconto di Kafka, **sono stati testimoni quanto lui dell’esperienza drammatica ed epocale dell’occupazione russa dell’Europa dell’Est**.

di *Camillo Bosco*
