---
title: Kick-Ass, il grottesco supereroe di Mark Millar
description: "Mark Millar raggiunge l'apice, dopo decadi di lavoro sotto contratto su progetti altrui, ideando il fumetto “Kick-Ass”"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-417.jpg
date: 2023-06-14
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/recensioni/kick-ass/
categories: [Recensioni]
tags: [editoria, fumetti, fumetto]
---

# Kick-Ass, il grottesco supereroe di Mark Millar

![Kick-Ass](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/06/Evidenza-sito-417.jpg)

Mark Millar raggiunge l'apice, dopo decadi di lavoro sotto contratto su progetti altrui, ideando il fumetto “Kick-Ass”

Nato nel 1969, lo scozzese **Mark Millar** scoprì per la prima volta i supereroi guardando in tv “La cavalcata di cartoni di Glen Michael”. Ultimogenito di quattro fratelli e una sorella molto più grandi di lui, era stato un regalo tardivo nel matrimonio dei suoi genitori. **Fu suo fratello Bobby a regalargli i primi fumetti: un albo di Superman e il numero 121 di “The Amazing Spider-Man”**, proprio quello che narra la tragica fine della prima fidanzata dell’eroe. Una lettura inconsueta per un bimbo, ma che forse lo preparò ai suoi lutti futuri. **La madre di questa popolosa famiglia morì infatti quando Millar era appena quattordicenne**, mentre il padre la seguì quattro anni dopo. Ormai orfano, era quindi necessario che il figlio minore si sostenesse da sé.

**L’incontro con due maestri del fumetto britannico gli chiarirono quale potesse essere la sua strada**. Lo stesso Millar ricorda nelle interviste che a convincerlo a diventare fumettista fu un incontro con **Alan Moore**, che si fermò per un’ora a parlare con lui e gli regalò persino un suo fumetto **perché il ragazzo non aveva neanche i soldi per comprarlo**. Il secondo fu invece lo scozzese **Grant Morrison** che – approcciato da Millar per un’intervista – **lo scelse come ‘copilota’ di molti suoi progetti fumettistici,** permettendo all’esordiente di approdare in fretta anche negli Stati Uniti. La successiva e vivace carriera fra le due sponde dell’Atlantico del novello sceneggiatore confermò l’intuito di Morrison, mentre la sperimentalità di Millar cresceva all’aumentare dei successi. **Un apice raggiunto nel 2008** (dopo decadi di lavoro sotto contratto sui progetti delle maggiori case editrici di settore) **ideando il fumetto originale “Kick-Ass”,** titolo traducibile sia come “Calcio in culo” che come “Fighissimo” nello *slang *inglese.

**La storia di per sé non è nuova**. Un giovane adolescente di nome Dave Lizewski, orfano di madre (dettaglio di palese biografismo), decide di combattere il crimine perché ispirato dai fumetti che legge e dalla voglia di non sentirsi più uno sfigato. **Il suo primo tentativo lo lascia però sanguinante e mezzo morto sull’asfalto, picchiato selvaggiamente dai criminali che voleva fermare**. Col secondo tentativo – dopo numerose operazioni chirurgiche –** ottiene maggiore successo, ma rimane comunque così poco sicuro di sé da mentire alla ragazza di cui è infatuato,** confermandole di essere *gay* soltanto per coltivare un’amicizia interessata con lei.** La trama continuerà quindi ad aumentare in violenza finché il protagonista non prevarrà sull’inevitabile arcinemico**, ma non sulle sue debolezze caratteriali. È infatti lo stesso Dave a informarci che la ragazza per cui si finge *gay* ha scoperto la bugia e **l’ha umiliato inviandogli la foto di una sua *fellatio* al fidanzato del momento.** Immagine alla quale lui reagisce – come confessa ai lettori – con una grottesca e patetica masturbazione consolatoria.

Un finale di completa sovversione del classico lieto fine del viaggio dell’eroe, purtroppo ribaltato nell’adattamento cinematografico del 2010. Un tradimento dell’iconoclastia che aveva reso peculiare il “Kick-Ass” di Millar, compiuto dai produttori per assicurare l’innocuità della pellicola per il grande pubblico.

di *Camillo Bosco*
