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title: "L&#8217;acrobata Daredevil"
description: Daredevil, un supereroe cieco che si muove come un acrobata fra i palazzi di New York grazie al suo nunchaku
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date: 2023-08-30
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/recensioni/lacrobata-daredevil/
categories: [Recensioni]
tags: [fumetti, fumetto, recensioni]
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# L&#8217;acrobata Daredevil

![Daredevil](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/08/Evidenza-sito-2-7.jpg)

Daredevil, un supereroe cieco che si muove come un acrobata fra i palazzi di New York grazie al suo nunchaku, il bastone che lo aiuta in acrobazie e salti

**«Una persona sconsideratamente audace». Così il Merriam-Webster, il dizionario più diffuso negli Stati Uniti, definisce la parola *daredevil***. In italiano si può tradurre “scavezzacollo”, perdendo però la suggestione diavolesca. Il lemma nasce infatti dall’unione del verbo *dare* (affrontare con coraggio) con la parola *devil* (diavolo). Un *daredevil *è insomma qualcuno capace di misurarsi addirittura con quella che, nella tradizione cristiana, è la fonte suprema del male. Affrontare ed emergere vincitori da uno scontro di questa portata sono nondimeno faccende molto diverse, anche per un eroe della Marvel Comics.

**In quella casa editrice il 1963 ha visto il lancio di moltissimi personaggi**, tutti sotto la supervisione dell’*editor* e autore Stan Lee: i Fantastici Quattro, Ant-Man, Hulk, Spider-Man, Iron Man, Dottor Strange, gli X-Men e gli Avengers. Uno sforzo immaginativo enorme che, nonostante sia condiviso da Lee con un nutrito numero di altri disegnatori e sceneggiatori, lo porta comunque a una continua ricerca di nuove idee.

Le movenze aggraziate e i salti spericolati degli acrobati – chiamati nel gergo circense statunitense *daredevil* – colpiscono la sua immaginazione mentre si trova al circo, impegnato col resto del pubblico a seguire col fiato sospeso le loro piroette. **Ad attirare più applausi sono soprattutto le acrobazie da bendati**: un dettaglio che non sfugge a Lee. Ispirato da queste suggestioni, l’anno dopo propone la realizzazione di un nuovo personaggio al fumettista Bill Everett (già distintosi nel 1939 con l’invenzione di Namor). Poiché questi è l’*art director* di un’altra azienda e non ha molto tempo per lavorare ai fumetti, Lee decide di affiancargli Jack Kirby nella realizzazione dei *concept*.

**Nasce così un eroe cieco che si muove come un acrobata fra i palazzi di New York**, nel quartiere di immigrati irlandesi Hell’s Kitchen. Una scelta dovuta alla volontà di Lee di legarlo agli eroi popolari dei romanzi europei di cappa e spada, sempre vicini agli ultimi, ma anche alla necessità di rendere credibile un personaggio a tutti gli effetti disabile. **Di giorno è Matthew Michael “Matt” Murdock**, un avvocato che si batte per i diritti dei più deboli; **di notte è Daredevil, un vigilante che protegge le strade del suo rione** dividendo il suo bastone da cieco in due per trasformarlo in un *nunchaku *con cui aiutarsi nelle lotte e nei salti.

Everett ha tempi lunghi nella realizzazione delle tavole e nell’attesa Kirby disegna **la prima copertina della testata “Daredevil”**, la prima pagina e persino la prima divisa. Quest’ultima è gialla e rossa (diverrà del tutto cremisi soltanto a partire dal numero 7, per una scelta del fumettista Wally Wood) e sulla fronte spiccano due piccoli corni diabolici, volti a rafforzare la promessa luciferina che l’eroe ospita nel suo pseudonimo da giustiziere. Per fornire comunque una caratteristica ‘*super*’ a Daredevil i tre autori decidono che **l’incidente che ha reso cieco Murdock gli abbia però concesso un acutissimo senso radar**, oltre ad aver sviluppato in maniera enorme i sensi rimanenti. La disgrazia l’ha quindi reso un diavolo capace di affrontare il diavolo stesso.

*di Camillo Bosco*

 
