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title: "La serie “Manierismo &#8211; L’arte più pazza del mondo”"
description: "Il Manierismo è certamente il più bizzarro e audace movimento artistico: lo indaga la serie “Manierismo - L’arte più pazza del mondo”"
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date: 2024-10-09
author: Massimo Balsamo
url: https://laragione.eu/recensioni/manierismo-larte-piu-pazza-del-mondo/
categories: [Recensioni]
tags: [Arte, recensioni, serie tv]
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# La serie “Manierismo &#8211; L’arte più pazza del mondo”

![La serie “Manierismo &#8211; L’arte più pazza del mondo”](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/10/Evidenza-sito-1-5.jpg)

Il Manierismo, tra i movimenti artistici, è certamente il più bizzarro perché impavido, anticonformista, audace: lo indaga la serie “Manierismo - L’arte più pazza del mondo”

Una corrente imprevedibile, che ama sorprendere, nata grazie ai grandi maestri del Rinascimento ma capace di scrivere una pagina nuova, senza precedenti, semplicemente folle. **Tra i movimenti più conosciuti della storia dell’arte, il manierismo è certamente il più bizzarro perché impavido, anticonformista, audace, tanto da sfidare le regole e rivoluzionare i canoni**. Sviluppatosi a metà fra due periodi fondamentali – il Rinascimento prima e il Barocco poi – il manierismo è stato spesso interpretato come una fase di passaggio, ma si tratta di un errore madornale.

Il critico d’arte britannico Waldemar Januszczak – nella **serie** **“Manierismo - L’arte più pazza del mondo” **(su Sky Arte dal 12 ottobre alle 21.15, in *streaming* solo su Now e disponibile anche *on demand*) – **ripercorre la vita e l’importanza di questa affascinante corrente che tra il 1520 e il 1590 cambiò ogni cosa** non soltanto nella pittura ma anche nell’architettura, nella scultura, nella paesaggistica, nelle arti decorative e persino nella ceramica e nell’oreficeria. **Tutto merito del genio di Michelangelo**, che con i suoi celeberrimi affreschi nella Cappella Sistina spinse una generazione di artisti a esplorare territori nuovi, rifiutando qualsivoglia compromesso, senza dimenticare l’influenza di Leonardo da Vinci e Raffaello.

Dagli **straordinari dipinti di Giulio Romano a Palazzo Te a Mantova all’ammaliante Sacro Bosco di Bomarzo**, il manierismo si diffuse rapidamente in tutta Italia in forme diverse, fra fantasia e follia, con un interesse quasi maniacale verso le figure contorte e i soggetti inusuali. L’assenza di confini precisi fu determinante per la libertà degli artisti. **Un’unica certezza: la necessità di rottura con il Rinascimento**, quando l’arte ricercava armonia e bellezza per la massima espressione del potenziale umano. Emblematico il debole per i nudi femminili, già apprezzati tra il XIV e il XV secolo, ma con figure leggiadre e affascinanti. I nudi manieristi sono impertinenti, sinuosi, strani e raccontano storie bizzarre. **Nessun interesse nei confronti del realismo: la priorità al simbolismo**. E ancora oggi i significati di numerosi dipinti restano incomprensibili.

**L’unica regola del manierismo fu l’assenza di regole o meglio l’assenza di regole inviolabili**. Tutto era lecito perché è l’assenza di limiti a rendere possibile l’innovazione. E non è un caso che in quegli anni, per la prima volta nella storia dell’arte occidentale, emersero finalmente alcune artiste donne come Properzia de’ Rossi (la famosa ‘femmina scultora’), Lavinia Fontana e Sofonisba Anguissola.

**Durante il Manierismo l’Italia interpretò un ruolo da protagonista grazie alle opere di fuoriclasse eccentrici del calibro di Jacopo Pontormo, Agnolo Bronzino, Parmigianino e Rosso Fiorentino**, ma non solo. Il Sacco di Roma del 1527 costrinse molti artisti a fuggire all’estero, dove portarono il nuovo movimento artistico rivoluzionario. Basti pensare a Rosso Fiorentino, che in Francia spinse le arti decorative verso una nuova direzione, oppure a Giuseppe Arcimboldo, che a Praga mise la firma sulla rivoluzione della ritrattistica con le sue “Teste Composte”, opere burlesche eseguite combinando fra loro oggetti o elementi dello stesso genere.

*di Massimo Balsamo*
