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title: "&#8220;OXYMORE&#8221; di Jean-Michel Jarre, musica dal futuro"
description: "Jean-Michel Jarre nel suo nuovo album \"OXYMORE\" apre le porte al futuro della musica, sia nella sua fruizione che nella produzione."
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date: 2022-10-19
author: Federico Arduini
url: https://laragione.eu/recensioni/oxymore-di-jean-michel-jarre-musica-dal-futuro/
categories: [Recensioni]
tags: [dischi, musica, recensioni]
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# &#8220;OXYMORE&#8221; di Jean-Michel Jarre, musica dal futuro

![Jean-Michel Jarre Oxymore](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-110.jpg)

Jean-Michel Jarre nel suo nuovo album "OXYMORE" apre le porte al futuro della musica, tra audio spaziale, nuove tecnologie e metaverso

Venerdì 21 ottobre vedrà la luce il 22° album in studio di **Jean-Michel Jarre**, compositore, producer e pioniere della musica elettronica: “**OXYMORE**”.  

Presentato insieme all’iconico artista francese al **Palazzo del cinema Anteo di Milano**, in una sala cinematografica dedicata per l’occasione a**d un'esperienza di ascolto immersivo**, assolutamente unica, **il disco è stato concepito come un’opera immersiva, in una versione binaurale multicanale e 3D**: le tracce, mixate e prodotte fin da principio con lo scopo** di essere fruite in questa forma, collocano i suoni nello spazio a 360 gradi**, immergendo completamente l’ascoltatore, che si trova circondato dalla musica. 

Nata con il cinema, **questa tipologia d’approccio spaziale all’audio** sarà fruibile anche solo tramite semplici cuffie, anche grazie a tecnologie come il’”**Dolby Atmos**”di Apple Music, rendendola accessibile a tutti con un semplice clic. “**Siamo stati abituati da sempre a considerare la musica frontalmente**: l’orchestra esegue i brani davanti al pubblico, **così come le casse dello stereo** - ha raccontato durante la conferenza Jarre - ma esiste tutto lo spazio intorno da esplorare. **Questa nuova tecnologia cambierà le regole del gioco**”. 

 

*Jean-Michel Jarre durante la conferenza stampa di presentazione di "Oxymore" con Luca De Gennaro*

Pur essendo un passo avanti verso il futuro dell’ascolto e della produzione musicale, **questo approccio è anche un ritorno all’origine** **nella misura in cui ogni suono che esiste in natura e che percepiamo è prodotto in mono**, non in stereo: è la sua diffusione nello **spazio a 360° e il suo interagire con altri elementi** a darci le sensazioni d’ascolto che siamo abituati a fruire tramite le nostre orecchie. “**In natura non esiste un suono propagato in stereo**, lo abbiamo inventato per fruire la musica in modo diverso. Per i musicisti e per i giovani **sarà un’incredibile opportunità questo nuovo approccio**, aprendo orizzonti compositivi mai esplorati. Vivaldi scrisse per violino perché mosso dalle possibilità che quello strumento prospettava e facendola ha segnato la storia della musica”. 

“OXYMORE” **è composto da 11 diverse tracce ed è un omaggio che Jean-Michel** ha voluto fare al leggendario compositore francese “**Pierre Henry**”, scomparso pochi anni fa, con il quale Jarre voleva collaborare per il suo album precedente "**Elettronica**", nominato ai Grammy. **Henry fu una figura iconica e autore di vere e proprie pietre miliare della musica elettronica**, e uno dei mentori di **Jarre al Groupe de Recherche Musical**. Fu dopo la morte di Henry che la vedova dell’artista **ha fornito a Jarre alcune registrazioni** e campionamenti fatti dal marito perché ne traesse ispirazione. È così che quei suoni, le piccole registrazioni della voce del maestro,** hanno interagito nel percorso compositivo con il mondo di Jarre**, come le spezie completano un piatto, dando corpo, sfumature e atmosfere. **Un progetto che simbolicamente riporta la musica elettronica**, in una nuova forma ed evoluzione,** là dove mosse i primi passi: l’Europa. **

![Jean-Michel Jarre Oxymore](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Cover-300x300.jpg)
*Jean-Michel Jarre Oxymore*

“Ossimoro” **perché i suoni non sono solo note**, **ma anche rumori**: nel disco suoni della natura e rumori di ogni genere, registrati come una volta con microfoni, campionati e assemblati nella costruzione dei brani, interagiscano con strumenti come chitarre, clarinetti e qualche synth. 

**Ma l’approccio innovativo non si esaurisce qui**. Farà infatti parte del progetto anche una vera e propria città virtuale della musica, chiamata “**OXYVILLE**”, **sita nel metaverso, dove “in futuro inviterò artisti a farne parte, oltre a tenere masterclass e altri eventi.** Le possibilità offerte dal metaverso sono preziose per mettere in contatto persone che altrimenti non potrebbero mai incontrarsi, abbattendo barriere sociali e spaziali. **Ora lo concepiamo solo come alternativa alla musica dal vivo** o all’incontrarsi, **ma così come il cinema ha completato il teatro**, anche questa tipologia di spettacolo live in futuro **amplificherà il concetto stesso di performance dal vivo**” ha raccontato Jarre. Di esempi ce ne sarebbero molti, ma Jean-Michel ha scelto di raccontarne uno in particolare: "Dopo una sessione d'ascolto live a Parigi in presenza, **ci siamo dotati tutti di caschetti e siamo entrati nel Metaverso**, dove in contemporanea era stato trasmesso il concerto. Lì ho potuto dialogare con alcuni spettatori che avevano assistito, **in particolare con una ragazza**. Mi ha fatto molte domande e diceva di non esser riuscita a stare ferma, di aver ballato nel metaverso. Era collegata da Parigi: quella ragazza è tetraplegica". Un esempio di quello che questa tecnologia, già ora nelle sue fasi embrionali, sia in grado di fare.

di *Federico Arduini*

 
