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title: Pippo, il figlio della Frontiera
description: "Il carattere di Pippo disneyano è definito dal suo nome originale: Goofy (Sciocco). Il socio di Topolino dalla provincia più profonda"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Pippo.jpg
date: 2023-09-13
author: Camillo Bosco
url: https://laragione.eu/recensioni/pippo-il-figlio-della-frontiera/
categories: [Recensioni]
tags: [Evidenza, fumetti]
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# Pippo, il figlio della Frontiera

![Pippo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Pippo.jpg)

Il carattere di Pippo disneyano è definito in maniera perfetta dal suo nome originale: Goofy (Sciocco). Il socio di Topolino dalla provincia più profonda

**Il carattere del Pippo disneyano è definito in maniera perfetta dal suo nome originale in inglese**, **cioè** **Goofy** (**Sciocco**). **Ciononostante non fu quello il suo primo nome**. **Il suo esordio**, come per molti altri personaggi della scuderia **Disney**, **fu innanzitutto filmico e avvenne nel 1932 fra i fotogrammi del cortometraggio animato** “**Mickey’s Revue**”. La ***revue*** a cui fa riferimento il titolo è **una rivista** – non nel senso di *magazine*, ma di spettacolo teatrale leggero – **messa in scena da** [Topolino](https://laragione.eu/life/editoria/disegnare-topolino-parla-claudio-sciarrone/) in un teatro scalcinato e **Pippo** fa la sua prima apparizione fra gli spalti del pubblico venuto a vederla. Il cane antropomorfo è qui molto più anziano della sua versione attuale e persino occhialuto: ride sguaiatamente degli *sketch* sul palco facendo sobbalzare il liso borsalino che porta sulla testa e mastica a bocca aperta, disturbando gli spettatori attorno a lui.

Si tratta quindi di un vecchio zotico, battezzato **Dippy Dawg** e progettato per essere il classico disturbatore chiassoso che nessuno vorrebbe a fianco in sala. Come nel caso di [Paperino](https://laragione.eu/recensioni/come-e-nato-paperino-immagini-e-voce/), anche qui è il carisma del suo doppiatore a **far notare Pippo al pubblico** e **la peculiare risata che Vance** “**Pinto**” **Colvig concepisce per la *gag* sonora** si rivela uno dei punti di forza dei sei minuti di animazione. **Pinto** – originario della Frontiera statunitense – si è ispirato allo sghignazzo di un suo compaesano di provincia nato con *deficit *cognitivi che aveva già utilizzato per un suo precedente personaggio teatrale, chiamato icasticamente “**The Oregon appleknocker**” (**Il coglifrutta balordo dell’Oregon**).

**La risata viene registrata in un’audizione tenuta dal regista Wilfred Jackson e da** [Walt Disney](https://laragione.eu/life/spettacoli/biancaneve/) **stesso**: sono proprio loro due a decidere che sarebbe diventata la base su cui costruire un nuovo membro del *cast *di **Topolino**. **A partire da quel suono e dalle movenze esasperate e grottesche di Pinto**, l’animatore italoamericano **Tom Palmer** decide così di caratterizzarlo come un figlio dell’**Oregon** un po’ più speciale degli altri. **Nel tempo il rapporto di Pippo con la sua** ‘**voce**’ **rimarrà tanto forte** che, anche quando l’animatore **Art Babbit** farà evolvere il personaggio verso la sua forma più moderna, il temporaneo divorzio fra Pinto e Disney lo renderà per la durata del dissidio protagonista muto dei suoi stessi film.

**Pippo si trasforma in fumetto soltanto l’anno dopo**, **l’8 gennaio 1933**, **in una tavola settimanale di** “**Mickey Mouse**” disegnata da **Floyd Gottfredson**. Stavolta tuttavia non disturba uno spettacolo con le sue risate bensì con uno scacciapensieri, un altro dettaglio che contribuisce alla sua individuazione quale campagnolo. **Nonostante Topolino venga messo in guardia dai suoi amici dalla scimunitaggine del nuovo arrivato**, **Dippy Dawg diviene presto una spalla costante della *star* Disney**. **Il duo assume poi nel 1936 la sua forma definitiva**: **Pippo viene ribattezzato ufficialmente Goofy e soppianta definitivamente Paperino come socio di Mickey Mouse**. Il papero si è infatti guadagnato una fama così grande che ormai ha una serie a fumetti tutta sua, mentre l’ingenuità di Pippo è il perfetto complemento della scaltrezza del topo. **Un riscatto dolce rispetto all’iniziale carattere derisorio del personaggio**.

 

di *Camillo Bosco*
