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title: "Videogiochi thriller: eroine alla riscossa"
description: E se i videogiochi facessero paura? Ecco una carrellata di 4 nuovi titoli videoludici che gli appassionati non possono farsi scappare
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date: 2022-11-10
author: Piermarco Rosa
url: https://laragione.eu/recensioni/videogiochi-che-fanno-paura-4-titoli/
categories: [Recensioni]
tags: [recensioni, Videogame, videogiochi]
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# Videogiochi thriller: eroine alla riscossa

![videogiochi che fanno paura](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-26.jpg)

Nei videogiochi thriller ci si trova direttamente coinvolti nei panni del personaggio principale della storia. Meglio ancora se femmina come in questi 4 nuovi titoli che gli appassionati non possono farsi scappare

Rilassano, divertono, spesso appassionano e talvolta impegnano pure:** i *videogame* sono il passatempo più in voga del nuovo millennio**. **E se iniziassero anche a farci paura?** Ogni estimatore dei *thriller* conosce bene il sottile, catartico piacere della paura. Certi *videogame* fanno lo stesso effetto di un buon film di questo genere; anzi addirittura superiore, visto che catapultano l’utente dalla sedia dello spettatore direttamente nei panni del personaggio principale della storia. Meglio ancora se femmina, come nelle più riuscite espressioni cinematografiche e videoludiche.

Inquietanti segreti e pericoli soprannaturali sono gli elementi dell’affascinante “**The Chant**”, in cui si interpreta una ragazza che, per liberarsi dei postumi di un vecchio trauma, si reca su un isolotto remoto e in apparenza idilliaco abitato da una comunità *new age* dedita al raggiungimento dell’illuminazione interiore attraverso meditazione ed esercizi spirituali. Ci si renderà presto conto di aver a che fare con **una sorta di setta cultista**, che finirà con lo scatenare il manifestarsi di una spaventosa dimensione psichedelica a cui la nostra eroina dovrà sopravvivere costruendo armi di fortuna e padroneggiando le abilità mistiche conferite da alcuni speciali cristalli. *Suspense* e sorprendenti colpi di scena impreziosiscono questo gioiello videoludico.

Imperdibile per tutti i *fan* del gioco originale, “**Shadows of Rose**” – inedito capitolo contenuto nella “Espansione dei Winters” di “Resident Evil Village” – regala brividi ed emozioni forti a volontà: nel ruolo della figlia ormai adolescente del protagonista degli ultimi due episodi, si tenterà di** sottrarsi alla maledizione rappresentata dai propri poteri psichici**. Bisognerà quindi esplorare la versione irreale di un labirintico castello e di una tetra magione infestati da mostruosità al di là di ogni immaginazione, alla ricerca di una pietra magica in grado di annullare il sortilegio e riguadagnando così la normalità perduta. Tra enigmi da risolvere e combattimenti mortali, si resterà col fiato in sospeso fino al termine di questa coinvolgente vicenda.

Una pittoresca grafica bidimensionale in stile *manga* dalle raffigurazioni *chibi* (cioè con i personaggi rimpiccioliti e deformati da grosse teste) illustra con efficacia le atmosfere suggestive di “**Yomawari: Lost in the Dark**”, dove si guiderà una bambina in giro di notte per una città giapponese alla ricerca dei ricordi perduti per **spezzare l’incantesimo che rischia di trasformarla in un fantasma al sorgere del sole**. Munita solo di uno zaino e di una torcia per illuminare l’oscurità, l’intrepida bimba dovrà sfuggire agli spiriti maligni che infestano le strade con ogni mezzo, cercando nascondigli per non farsi individuare e utilizzando l’astuzia per superare ostacoli di vario genere. Calibrato alla perfezione il crescendo della tensione psicologica.

La Sardegna dei misteri e degli antichi riti è al centro dell’italianissimo “**Saturnalia**”, eccellente avventura procedurale dal sapore onirico, ambientata durante il solstizio d’inverno del 1989. In un paese dove sta per svolgersi la festa di Santa Lucia si intrecciano le peripezie di diversi personaggi, a partire da una ragazza che si scopre incinta e deve raggiungere il padre del nascituro per comunicargli la notizia. **Calano le tenebre e il borgo diventa deserto all’improvviso**,** a eccezione di un *killer*** che inizia a darle la caccia nel dedalo delle vie. Dall’evocativa colonna sonora ispirata al folklore sardo fino ai luoghi reali e ai riferimenti d’epoca trapiantati nella *location* immaginaria del gioco, ogni dettaglio dona tangibile *pathos* a questa meraviglia nostrana.

Di *Piermarco Rosa*
