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title: Videogiochi senza frontiere
description: "I videogiochi non conoscono frontiere geografiche: ecco alcuni esempi recenti tra anime e videogiochi cinematografici"
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date: 2024-07-19
author: Piermarco Rosa
url: https://laragione.eu/recensioni/videogiochi-senza-frontiere/
categories: [Recensioni]
tags: [recensioni, Videogame]
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# Videogiochi senza frontiere

![Videogiochi senza frontiere](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-12.jpg)

I videogiochi non conoscono frontiere geografiche: ecco alcuni esempi recenti tra anime e videogiochi cinematografici

I **videogiochi non conoscono frontiere geografiche** e più di ogni altro *medium* d’intrattenimento permettono a tutti i loro fruitori di sperimentare le creazioni fantastiche di culture e produzioni internazionali differenti, trasformando così l’utente videoludico in un vero e proprio cosmopolita.

**Gli amanti degli *anime* e dei picchiaduro giapponesi 1vs1 in 2D andranno matti per l’adrenalinico “Under Night In-Birth II Sys:Celes”,** imperdibile nella sua Deluxe Edition comprensiva del Season Pass con i 3 personaggi di prossima pubblicazione che si aggiungeranno ai 24 già presenti. In una metropoli orientale contemporanea, caratterizzata da misteriose notti soprannaturali, degli intrepidi guerrieri con armi peculiari e superpoteri mistici si danno battaglia senza requie in spettacolari tenzoni. Sia i più esperti che i neofiti si divertiranno un sacco grazie all’opzione di allenamento in cui imparare le tecniche di lotta e alla possibilità di creare in modo semplice coreografiche combinazioni di mosse con cui sbaragliare gli avversari.

Finalmente disponibile anche su *console*, il magnifico **“Darkest Dungeon II” dei canadesi Red Hook Studios** rinverdisce i fasti dell’acclamato predecessore e brilla come una preziosa gemma nel panorama videoludico dei giochi di ruolo *rogue-lite* con combattimenti a turni. In un’oscura landa in rovina, valorizzata da una sublime estetica in stile fumetto *horror*, bisognerà guidare un *team* di 4 avventurieri che affronteranno creature da incubo tentando di sopravvivere e mantenere l’equilibrio psichico. **Da menzionare l’espansione “The Binding Blade”** – presente pure insieme al gioco nella “Oblivion Edition” – che tra le altre cose introduce due personaggi selezionabili (la duellante e il crociato) oltre a un nemico inedito: il condottiero.

Una stupenda avventura narrativa dal taglio cinematografico che è in grado di sorprendere, ammaliare e persino commuovere: si tratta dell’indimenticabile **“Until Then” creato da una talentuosa *software house* filippina**, in cui ogni dettaglio – a partire dall’incantevole direzione artistica tra *pixel art* e 3D fino all’imprevedibile trama – è realizzato con cura encomiabile e sa trasmettere efficacemente diverse emozioni. Nei panni di uno studente adolescente filippino, si affronteranno la quotidianità e i temi importanti della vita come l’amicizia, l’amore e la perdita. Grazie alle scelte compiute attraverso le interazioni con altri personaggi si potrà influenzare il corso degli eventi fino a raggiungere uno dei tre finali differenti.

**Dalla Francia con passione arriva sulle *console* di nuova generazione l’intrigante e spiritoso “Naheulbeuk’s Dungeon Master”**, godibile *cocktail* in grafica 3D *cartoon* di costruzione, gestione e difesa di una fortezza medievale. A differenza del solito stavolta si interpreterà il cattivo di turno: un *goblin* incaricato di edificare una roccaforte con tanto di trappole e strumenti di tortura, reclutarne il personale, soddisfarne le esigenze e addestrarlo a respingere con successo le incursioni degli eroi che proveranno a espugnarla (oltre che organizzare razzie nei territori limitrofi per rubare tesori). La *verve* umoristica che permea ogni aspetto del gioco ne costituisce il punto di forza, rendendo ogni sfida parecchio spassosa.

A tre anni dalla sua uscita grazie agli sforzi di un singolo sviluppatore australiano, viene convertito pure su PlayStation 5 (con l’aggiunta di *feedback* aptico su *controller* DualSense e il supporto ai 120 *frame* al secondo) il meraviglioso **“Exo One”, che catapulterà gli utenti in velocissimi quanto surreali viaggi sorvolando le superfici di mondi sconosciuti a bordo di un’astronave che può mutare da disco a sfera**. L’ineffabile fascino del gioco risiede nella memorabile esperienza mentale generata dall’esplorazione ipersonica dei pianeti, tra oceani, deserti, montagne e altri paesaggi alieni. Ciliegina sulla torta, l’azzeccato commento sonoro che rende ancora più ipnotico questo splendido *trip* da non lasciarsi sfuggire.

*di Piermarco Rosa*
