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title: Drusilla Foer asso pigliatutto che meritava ancora di più
description: "“Ma lei è pazzo a chiamare me come valletta!”. Ma Drusilla Foer è stata molto di più: ha preso l’Ariston e ne ha fatto il suo palcoscenico"
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date: 2022-02-04
author: Raffaela Mercurio
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categories: [Sanremo 2022]
tags: [sanremo]
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# Drusilla Foer asso pigliatutto che meritava ancora di più

![Drusilla Foer a Sanremo2022](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/02/Evidenza-sito-13.png)

“Amedeo ma lei è pazzo a chiamare me come valletta!”. Ma Drusilla Foer è stata molto di più: ha preso l’Ariston e ne ha fatto il suo palcoscenico.

*"La parola diversità non mi piace, ha in sé qualcosa di comparativo e una distanza che non mi convince. Così, ho cercato un termine per sostituirla e ho trovato unicità. Mi piace, piace a tutti”.*

**Drusilla Foer** è stata più che una “compagna di viaggio” di Amadeus **nella** **terza serata del Festival di Sanremo 2022**. Ha preso il timone di quella nave e l’ha condotta nel porto che lei voleva, come lei voleva e verso una meta che è piaciuta a tutti. **Sui social un coro quasi unanime di consensi e applausi** al punto da chiederle di restare fino alla puntata finale di sabato 5 febbraio e di diventare la prossima direttrice artistica di Sanremo.

**Su Drusilla Foer nei giorni scorsi si è detto di tutto, soprattutto il superfluo**. Lei, snob e *charmant*, non ha battuto ciglio. Ha cavalcato l’Ariston mixando egregiamente ironia e professionalità senza mai strafare. Nel suo monologo è ben spiegato anche come sia riuscita in questo arduo intento di non sembrare né grottesca né eccessiva: *“Tutti noi siamo capaci di notare l'unicità dell'altro e tutti pensiamo di essere unici. Ma p**er comprendere e accettare la propria unicità è necessario capire di cosa è fatta, di che cosa siamo fatti noi**".*

Non c’è nulla di melenso nelle sue parole, come spesso si tende a fare quando si affrontano certe tematiche; **il tono è forte, deciso.** Un atteggiamento irremovibile ma pacato di chi ha conosciuto la rete inestricabile di giudizi e occhiatacce che possono essere cancellati solo con la forza dell’intelligenza.

Molte le polemiche sull’orario scelto per dedicarle del tempo: **il suo discorso è andato in onda all’1.30 di notte.** Un incubo, tanto che oggi siamo tutti d'accordo col dire che il suo discorso avrebbe meritato più visibilità. Ma il potere di quelle parole non è svanito nel sonno tanto che oggi, sui social e in rete, **non si parla d’altro**.

Chi si aspettava un suo passo falso, per cui a un certo punto sarebbe uscito allo scoperto l’uomo dietro alla maschera, è rimasto amaramente deluso. **L’artista fiorentino Gianluca Gori**, nome all’anagrafe di Drusilla Foer, **non c’è stato** se non davanti agli occhi di chi è portato a categorizzare cose, fatti e persone per conferirgli una spiegazione chiara. Elegantemente vestita come una nobildonna ma con le movenze di una zia qualunque, un po' *sui generis* certo, ma non per questo da additare.

Ha saputo giocare con la psicologia del popolo arrivando di punto in bianco **sul palco travestita da Zorro**: *“Ho pensato a qualcosa di eccentrico, per tranquillizzare tutti quelli che avevano paura di un uomo en travesti, sicché mi sono travestita”*.

Della serie, vi dò quello che desiderate, vi asfalto e non parliamone più.Giocando bene le sue carte, è riuscita a centrare il suo obiettivo: **essere ascoltata piuttosto che guardata**. Nessuno è rimasto insensibile al fascino della sua cultura, protagonista di ogni sua battuta, anche la più sagace. 

Quel **siparietto con Iva Zanicchi** ne è la prova. Uno scontro tra titani, tra **due generazioni che stentano ancora a capirsi** nonostante gli sforzi, tra la cultura imperante di ieri e quella più libera di oggi. Iva Zanicchi le dice *"Quanto sei alta!"* e Drusilla risponde *"Parecchio più di te"*. Ma ecco che un’ironia d’altri tempi ormai superata entra in scena con la risposta della cantante: *"...ma hai anche altre cose più di me*". Drusilla tronca la conversazione con un asciutto: *"**Sono colta"***.

Ecco, con **due parole prende forma e sostanza il monologo di Drusilla Foer**. Tu mi guardi e vedi un uomo con la parrucca mentre io sono qui per farti capire che devi ascoltare le mie parole e ciò che ho da dire e da dare.

"*Promettiamo che ci proveremo, confrontiamoci gentilmente, accogliamo il dubbio anche solo per essere certi che le nostre convinzioni non siano convenzion*i".

Te lo promettiamo Drusilla, chiunque tu sia o voglia essere. 

 

**di Raffaela Mercurio**

 
