---
title: "Sanremo2024: GiòGiò Cutolo nisciuno te scorda"
description: Omaggio sul palco di Sanremo a Giovanni Battista Cutolo, detto GiòGiò, ucciso a Napoli per futili motivi spezzando il suo sogno per la musica
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-5.jpg
date: 2024-02-06
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/sanremo-2024/sanremo2024-giogio-cutolo-nisciuno-te-scorda/
categories: [Sanremo 2024]
tags: [cronaca, sanremo2024]
---

# Sanremo2024: GiòGiò Cutolo nisciuno te scorda

![Sanremo2024: GiòGiò Cutolo nisciuno te scorda](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/02/Evidenza-sito-5.jpg)

Omaggio sul palco di Sanremo a Giovanni Battista Cutolo, detto GiòGiò, ucciso a Napoli per futili motivi spezzando il suo sogno per la musica

**“GiòGiò Cutolo, nessuno te scorda”** a chiare lettere sull’enorme schermo del palco dell’Ariston di Sanremo. Un sogno per tutti i musicisti in erba anche per **Giovanni Battista Cutolo, detto “Giò Giò”**, che aveva solo 24 anni quando quel sogno si è spezzato per far spazio all’incubo peggiore.

 

**Il ragazzo, ucciso il 31 agosto a Napoli per aver tentato con immenso coraggio di sedare una futile lite**, è stato omaggiato sul palco di Sanremo da Amadeus e tutta l’orchestra. **Ospite la madre, Daniela Di Maggio, che con immenso dolore e gratitudine ha ringraziato tutti**: “**Grazie Amadeus** per aver dato un tributo ad un musicista nel tempio della musica. **Dedico questi fiori all'Italia**, alla nostra grande bella nazione perché quando le istituzioni ti sono vicine vuol dire che lo Stato c’è. **Dedico questi fiori alla mia terra, Napoli**, in cui ci sono persone meravigliose e per bene. Io e mio figlio siamo la rappresentanza di questa bella Napoli”.

 

Infine, la dedica alla figlia Lulù “che in maniera inconsapevole e violenta è diventata figlia unica ma anche agli amici di GioGiò che senza il loro fratello non riescono più a riposizionarsi nel mondo. **Soprattutto, dedico questi fiori alla giustizia. Grazie, grazie**".

 

*di Raffaela Mercurio*

 
