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title: Contro la cancel culture e lo sciocco conformismo
description: "Isabel Allende ha preso posizione contro la cancel culture: non si possono eliminare le opere di un grande artista per le sue colpe."
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date: 2022-01-31
author: Maurizio Stefanini
url: https://laragione.eu/uncategorized/contro-la-cancel-culture-e-lo-sciocco-conformismo/
categories: [Editoria]
tags: [esteri]
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# Contro la cancel culture e lo sciocco conformismo

![Contro la cancel culture e lo sciocco conformismo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/01/Cancel-Coulture-Allende.png)

Dopo le mobilitazioni del movimento MeToo per impedire che l’aeroporto di Santiago del Cile venga dedicato Pablo Neruda, stupratore confesso, Isabel Allende ha preso posizione contro la *cancel culture:* non si possono eliminare le opere di un grande artista per le sue colpe, sennò a furia di decapitare statue «non resterebbe più nessuno».

 

Isabel Allende contro la *cancel culture*. In modo clamoroso, durante la presentazione del suo ultimo libro “Violeta”: storia di una donna che, nata nel 1920 ai tempi della Spagnola, arriva al 2020 del Covid. E pure della *cancel culture* e del movimento Me Too, che in Cile si saldano nella mobilitazione per impedire che l’aeroporto di Santiago sia dedicato a **Pablo Neruda**, in quanto stupratore confesso. **Isabel Allende ha spiegato che non si possono cancellare le opere di un grande artista per le sue colpe, sennò a furia di decapitare statue «non resterebbe più nessuno».**

**I due costituiscono i vertici della letteratura cilena.** Pablo Neruda fu Nobel per la Letteratura nel 1971, preceduto di 26 anni da Gabriela Mistral che però fuori dal Cile è in gran parte dimenticata. Isabel Allende è invece la romanziera più venduta, assieme a Luis Sepúlveda e allo sperimentale Roberto Bolaño. **Come Neruda è un Nobel i cui versi sono ancora usati dagli innamorati per farsi dediche, così Allende è una scrittrice popolare che partecipa del *****boom***** della grande letteratura latinoamericana.** Neruda, senatore comunista, andò nell’esilio narrato dal film con Troisi e fu candidato alle primarie presidenziali in cui però venne scelto lo zio di Isabel, Salvador Allende. Entusiasta stalinista in gioventù, da vecchio cercò di moderare gli estremismi di Unidad Popular.** Senza riuscirvi, purtroppo. A sua volta esule da Pinochet, Allende è oggi durissima contro le involuzioni della sinistra autoritaria.**

Racconta Isabel che fu Pablo a farla diventare scrittrice, il giorno in cui le spiegò come quelle stesse caratteristiche che ne facevano secondo lui una pessima giornalista avrebbero potuto invece costruire una brava romanziera.** Il suo primo *****best seller***** “La casa degli spiriti” inizia appunto con una poesia di Neruda, che di quel romanzo è un personaggio col nome di Poeta** (quelle sul suo funerale sono fra le pagine più intense). Nel finale del libro si scopre che la storia è narrata da una donna stuprata da un uomo la cui nonna era stata stuprata da suo nonno, e che legge in questo destino una maledizione da spezzare con la forza dell’amore.

L’anno dopo la sua morte, nel 1974, vennero pubblicate le memorie di Neruda: “Confesso che ho vissuto”. In quelle pagine raccontava di quando mezzo secolo prima, console in Asia, si era portato a letto la bellissima e poverissima donna che veniva a pulirgli il gabinetto. Non proprio a forza, ma comunque sfruttandone l’assoluta passività di fronte al padrone straniero.** «Faceva bene a disprezzarmi».** Questa storia ha scatenato ire e proteste. Spiega però Isabel Allende: «Neruda confessa di aver violentato una donna e le femministe cilene vogliono eliminare Neruda. Ma una cosa è l’uomo che sbaglia, e tutti sbagliamo, altra cosa è la sua opera». Insomma, «la Storia non si cancella. Si racconta».

 

di *Maurizio Stefanini*
