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title: Europee e paradossi italiani
description: Restano i paradossi incrociati alle Europee di Fratelli d’Italia e Partito democratico, che dovrebbero indurli a una riflessione
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date: 2024-05-26
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/uncategorized/europee-2/
categories: [Politica]
tags: [esteri, Europa, Italia, politica]
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# Europee e paradossi italiani

![Europee](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/05/Evidenza-sito-1196-1024x639.jpg)

Non possiamo avere alcuna idea delle esatte percentuali che usciranno dalle urne dei prossimi 8 e 9 giugno alle elezioni europee

**Non possiamo avere alcuna idea delle esatte percentuali che usciranno dalle urne dei prossimi 8 e 9 giugno alle elezioni europee. **Per grandi linee, a meno di clamorosi stravolgimenti di tutti i sondaggi a nostra disposizione, gli equilibri generali sono invece più che prevedibili e regalano due gustosi paradossi incrociati.

**Il primo: è estremamente arduo immaginare che Fratelli d’Italia della presidente del Consiglio Giorgia Meloni non stacchi tutti, avversari e alleati**, imponendo distanze che potranno essere variamente commentate, sminuzzate e osservate al microscopio ma che in ogni caso certificheranno una realtà politica consolidata. Per il momento s’intende, ma davanti alla quale le sfilacciate, litigiose e variegate opposizioni risulteranno ben poco pericolose. Questo per banali calcoli aritmetici e soprattutto politici, **stante la frizione quotidiana fra democratici e Movimento 5 Stelle e l’assoluta incomunicabilità di entrambi con il fantomatico ‘centro’.** Tutto di diverso può sempre accadere e ogni previsione è per sua natura esposta ai mutevoli umori dell’elettorato, ma non si può sempre ragionare per ipotesi estreme.

**Insomma, un quadro interno da sonni tranquilli per Giorgia Meloni, che però in Europa – in fin dei conti per quella andremo a votare, nonostante una campagna elettorale provinciale in modo sconfortante – rischia l’irrilevanza o, peggio, di finire invischiata nei paria politici.** Lasciamo pure da parte i simil nazisti tedeschi di AfD mollati pure da Matteo Salvini, ma con Marie Le Pen e gli amici spagnoli di Vox nessuno vuole averci a che fare. Un bel problema per la *leader* di Fratelli d’Italia, a meno di scommettere su un’esplosione nelle urne dei partiti alla destra dei Popolari europei che costringa questi ultimi a rinnegare quanto sempre detto e a metterli in gioco. **Ancora una volta, ipotesi che non si può escludere al 100%, ma che nessuna proiezione attualmente disponibile considera neppure lontanamente probabile.** **A Giorgia Meloni resterebbe così Ursula von der Leyen: la presidente della Commissione europea bellamente ignorata nell’ultimo *rendez-vous* con Vox ma con cui i rapporti sono stati intensi e proficui. **Dopo la sarabanda elettorale potrebbero tornare anche molto utili, sempre che la von der Leyen riesca a sopravvivere a una diffidenza nei suoi confronti ormai debordante.

**Sul fronte opposto, abbiamo già detto delle scarsissime prospettive che il Partito democratico sembra avere davanti a sé in Italia, stretto fra un’autosufficienza a oggi improponibile e alleanze del tutto ipotetiche**. **A Bruxelles i dem sono invece fra coloro che potrebbero dare le carte dopo le elezioni, **cercando in seno ai Socialisti europei e al fianco dei Popolari una riedizione di quell’alleanza che storicamente ha avuto i numeri nell’Europarlamento e che è sempre riuscita a tener lontano dai grandi giochi della Commissione le ali estremiste d’Europa**. Da una parte e dall’altra**. Che un rilevante pezzo della maggioranza italiana – Forza Italia – faccia parte proprio di questo schema insieme al Pd è una di quelle stranezze solo apparenti proprie della politica a livello europeo.

**Restano i paradossi incrociati di Fratelli d’Italia e Partito democratico, che dovrebbero indurre entrambi a una riflessione profonda sul modello politico da offrire agli elettori. **Sarà essenzialmente una questione di coraggio, **di capacità di andare oltre le rispettive *comfort zone* **e i calcoli a breve respiro. Sacrificando qualche punto nei sondaggi oggi, per occupare domani quegli spazi al centro che consentirebbero tutt’altra capacità di manovra.

di* Fulvio Giuliani*
