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title: Altro mondo, altri regimi, ma sempre nessuna libertà
description: "Nell'ultimo concerto dei Beatles sui tetti di Londra, Lennon si affaccia, saluta e urla \"pace nel mondo!\". 53 anni dopo siamo ancora lì."
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date: 2022-05-02
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/uncategorized/gettone-back-beatles-sui-tetti-di-londra-53-anni-dopo-siamo-ancora-li/
tags: [Evidenza, guerra, musica, russia]
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# Altro mondo, altri regimi, ma sempre nessuna libertà

![Beatles sui tetti di Londra](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/beatles-rooftop-concert.jpeg)

Nell'ultimo, leggendario, concerto dei Beatles sui tetti di Londra, John Lennon si affaccia, saluta e urla "pace nel mondo!". 53 anni dopo siamo ancora lì.

Mi sono imbattuto (è anche un consiglio) in Disney+ nel fluviale documentario **Get Back** sui Beatles. Curato dal regista de Il signore degli anelli Peter Jackson, Get Back è un lavoro monumentale che ripercorre le tre settimane che precedettero il leggendario, **ultimo concerto dei quattro sul tetto della Apple Corps, in Savile Row a Londra. **

Durante quell’incredibile live del 30 gennaio 1969 - che di fatto anticipò di poco meno di un anno e mezzo la fine del gruppo - a un certo punto si vede John Lennon affacciarsi per osservare divertito quanti si fossero raccolti incuriositi da quello che stava accadendo e salutare la gente urlando “**pace nel mondo!**“.

La scena colpisce perché, oltre a essere perfettamente in linea con il personaggio e ciò che rappresenterà per tutti gli anni ‘70 fino alla sua assurda morte, riporta in un istante all’era-Vietnam. Il conflitto nel sud-est asiatico stava cambiando la percezione del mondo agli occhi dei più giovani e non solo.

**53 anni dopo**, pur con protagonisti e circostanze completamente diversi, **siamo ancora lì. **

Senza paragoni insensati e improponibili, da Lady Gaga ai Måneskin, sino ai più nostrani “concertoni“, la musica urla “No la guerra“, “vaffa… Putin“, “Ucraina!“, sottolineando e bollando l’assurda tragedia scatenata dallo zar.

53 anni, un mondo per tanti aspetti irriconoscibile, icone che non ci sono più eppure scolpite nell’immaginario collettivo, ma siamo ancora qui a dover urlare “stop war“ da un palco.

Cosa ancora più dolorosa, da quella parte della fu ‘cortina di ferro’ chi non si è avvicinato all’Europa e abbracciato i decadenti Occidente e Unione (secondo gli immancabili giudizi dei dittatori di turno), su un palco non può dire proprio nulla. Non può dire nulla in assoluto.

**Sono semplicemente passati da un regime a un altro,** senza conoscere la democrazia. Conviene rifletterci, magari facendosi accompagnare da quella musica immortale.

di Fulvio Giuliani
