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title: Il parricidio Meloni-Berlusconi
description: "Duello Meloni-Berlusconi: quanto sta accadendo in queste settimane dimostra come il problema non sia la composizione dell'esecutivo"
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date: 2022-10-20
author: Giancristiano Desiderio
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tags: [Evidenza, politica]
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# Il parricidio Meloni-Berlusconi

![Il parricidio Meloni-Berlusconi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/10/Evidenza-sito-2-4.jpg)

Duello Meloni-Berlusconi: quanto sta accadendo in queste settimane dimostra come il problema non sia la composizione dell'esecutivo ma la successione alla guida dello sgangherato centrodestra italiano.

** Lo scontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi è la nuova edizione dello scontro che ci fu tra Gianfranco Fini e il suo “sdoganatore**”. Sappiamo come Fini finì. E sappiamo anche che la carriera politica della Meloni – dalla fondazione di Fratelli d’Italia, con Ignazio La Russa e Guido Crosetto, alla vittoria elettorale del 25 settembre – può essere vista proprio come una sorta di “eterogenesi dei Fini”.

**Ciò che non sappiamo è come finirà il nuovo scontro in atto per la *leadership* del centrodestra** in cui, diversamente dal passato, le parti si sono capovolte: il partito della destra sdoganata e, fino a prova contraria, garante della posizione atlantista dell’Italia vale tre volte tanto la forza elettorale di Forza Italia. Dunque, **il problema della *leadership* è stato risolto dalle urne ma Berlusconi ha dato ampia dimostrazione di non volerne sapere** e tra un biglietto e una vodka è ancora fortemente deciso a far valere la logica di Crono che divora i suoi figli. Ecco perché Giorgia Meloni, se non vuole fare in modo diverso la stessa fine di Fini, non ha scelta: deve commettere il necessario parricidio politico.

**Quanto sta accadendo in queste settimane**, giorni e ore **dimostra ampiamente che il problema non è la composizione dell’esecutivo ma la successione alla guida dello sgangherato centrodestra italiano**. Era già accaduto nel 2018 quando le elezioni ne avevano consegnato la *leadership* a Matteo Salvini. In quel caso il padre-padrone reagì con il noto spettacolino all’uscita dalle consultazioni al Quirinale. Poi le cose andarono come andarono con il Conte I e il Papeete. Oggi la scena politica e la scena del delitto si ripresentano pari pari fino ad arrivare allo scontro finale in cui, come recitava lo *slogan* di un noto film, ne rimarrà solo uno.

**Con le elezioni dei presidenti di Camera e Senato proprio la presidente del Consiglio *in pectore* ha dimostrato di avere il polso della situazione** e di non essere disposta a tutto per fare un governo pur che sia. Anzi, proprio lasciando aperta la porta del governo e delle urne ha messo nell’angolo Crono e la sua varia figliolanza, fino al punto di eleggere La Russa alla seconda carica dello Stato senza i voti di Forza Italia. Ma questa logica ha un evidente limite: o viene condotta fino in fondo o, una volta fatto il governo, diventa una sorta di bomba a orologeria. Lo dicono i fatti.

La ricucitura tra i duellanti a via della Scrofa e il nuovo strappo di Berlusconi dopo la riunione di Forza Italia sono il **classico gioco del tira e molla che ha come unico scopo l’indebolimento della *leadership* che Meloni ha conquistato sul campo** ma non fino al punto di poter fare a meno della coalizione. Paradossalmente la sua posizione è forte fino a quando non c’è il governo ma diventerà meno forte quando questo sarà stato formato. In quest’ultimo caso il governo può diventare una gabbia o una trappola e il tempo inizierà a giocare in favore di Crono che è, appunto, il Tempo. Il parricidio del “venerando e terribile” padre, dunque, se va fatto va fatto con rapidità e precisione perché, come avverte Machiavelli, un’azione subitanea ed esatta che scontenta pochi è più digeribile di una pratica che si dilunga nel tempo e scontenta molti.

**Il parricidio ha come mezzo i Ministeri e come fine l’implosione di Forza Italia oppure la neutralizzazione della logica di Crono**. O la *leadership* di Giorgia Meloni trova pieno riconoscimento, con questa inevitabile soluzione, o il governo non sarà un buon tentativo di soluzione dei tanti problemi dell’Italia ma un problema in più che nessuno si può permettere. Ne loro né noi.

 

*di Giancristiano Desiderio*
