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title: Il dilettantismo che uccide la politica
description: Che nostalgia dei professionisti. Sì, soprattutto dei così tanto vituperati per una disgraziata stagione dei professionisti della politica
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date: 2025-04-02
author: Fulvio Giuliani
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# Il dilettantismo che uccide la politica

![Politica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/UNA-FOTO-50-1024x639.jpg)

Che nostalgia dei professionisti. Sì, anche soprattutto dei così tanto vituperati per una lunga e disgraziata stagione dei professionisti della politica

**Che nostalgia dei professionisti. Sì, anche soprattutto dei così tanto vituperati per una lunga e disgraziata stagione dei professionisti della politica.**
Ci siamo raccontati la balla che chiunque, sia pur privo di una qualsiasi formazione e preparazione all’esercizio del potere rappresentativo, potesse coprire le più alte cariche istituzionali.

**Abbiamo disprezzato qualsiasi forma di competenza e realismo che potesse essere ammantata di un’idea di “establishment“.** Parola e concetto tramutati con supremo disprezzo dei destini delle liberal democrazie in una parolaccia.

**Poi ci siamo trovati con Trump e la sua amministrazione composta in buona misura proprio da [campioni di questa idea di politica](https://laragione.eu/esteri/j-d-vance-una-banderuola-di-successo/)**. È quasi superfluo fare l’elenco dei recenti casi sospesi fra l’inquietante e** il surreale e l’approccio dilettantistico**, sprezzante di ogni regola di equilibrio fra poteri e del rispetto istituzionale è figlio legittimo di queste idee dissennate.

**Si alza la voce sempre più, si cerca lo shock per lo shock**. Quando non si raggiunge un obiettivo perché semplicemente irrealizzabile, se ne pone subito un altro ancora più irrazionale con il solo scopo di far dimenticare la sfida di quarantott’ore prima. **Tutto questo è solo cronaca delle ultime settimane.**

**Non abbiamo fatto neppure in tempo a sentire da Trump del “giorno della liberazione dell’America”** - cioè oggi 2 aprile con il varo dei dazi - **che siamo passati alla serena e compiaciuta ammissione di voler cercare di aggirare la Costituzione** (il che equivale a disprezzarla e violarla) per raggiungere un terzo mandato presidenziale. Ne parla a neppure tre mesi dall’insediamento, ignorando ostentamente le potenziali, devastanti conseguenze di dichiarazioni del genere.

**Allora sì, provo nostalgia per i professionisti anche quelli più grigi e all’apparenza noiosi.** Quelli cresciuti e allevati alla consapevolezza dei limiti invalicabili, che sono cinture di sicurezza del vivere in comunità. **Una volta slacciate, può succedere di tutto e vale tutto.** In fin dei conti, chi odia l’establishment, la gestione del potere che ha reso ricco l’Occidente dal 1945 a oggi - pur con tutte le dolorose contraddizioni che ben conosciamo e con cui lottiamo - propone in alternativa sistemi eminentemente oligarchici.

**Basati sulla fedeltà assoluta e acritica al capo-sovrano (lui sì, spesso vecchio e consumato professionista della politica) che ricambierà con favori da distribuire a catena a vassalli, valvassori e valvassini elevati al potere senza uno straccio di competenza e indipendenza critica. **Peccato che le oligarchie oggi siano i sistemi di potere propri delle dittature e che l’intera storia delle democrazie liberali sia la loro negazione.

Tutto ciò andrebbe spiegato a un pubblico che si è abituato ai caps lock e almeno in parte comincia a credere veramente che il mondo si riduca a quattro parole urlate e alle soluzioni miracolistiche.
**Benvenuti alla fiera dei dilettanti, dilettanti molto pericolosi.**

di *Fulvio Giuliani *
