Teheran: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz”
Trump: “Libererò le navi a Hormuz” ma Teheran avverte: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano allo Stretto”
Teheran: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz”
Trump: “Libererò le navi a Hormuz” ma Teheran avverte: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano allo Stretto”
Teheran: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano a Hormuz”
Trump: “Libererò le navi a Hormuz” ma Teheran avverte: “Forze Usa saranno attaccate se si avvicinano allo Stretto”
“Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi e entrare nello stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco”, queste le dichiarazioni del comandante Ali Abdollah del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, riportato dall’agenzia Tasnim su X. Le dichiarazioni arrivano dopo che il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Usa inizieranno a guidare le navi attraverso il canale da oggi.
“La sicurezza dello stretto di Hormuz è sotto il controllo dell’Iran e in ogni circostanza qualsiasi movimento sicuro deve avvenire in coordinamento con l’Iran” ha aggiunto Ali Abdollah.
Secondo il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei: “Gli Usa continuano a perseguire richieste massimaliste e sono responsabili della lentezza degli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra”.
Intanto, gli Usa hanno avvertito le compagnie commerciali sul rischio sanzioni qualora venga pagato – in qualunque forma – il regime iraniano. Secondo le dichiarazioni del ministro del Tesoro, Scott Bessent, a Fox News: “Il blocco navale americano attivo dal 13 aprile sta soffocando il regime, privandolo di proventi petroliferi. Pensiamo che abbiano incassato meno di 1,3 milioni di dollari in pedaggi, un nonnulla rispetto ai proventi petroliferi”. Basset ha poi definito “il blocco economico” con il nome “Economic Fury” (furia economica, mentre l’offensiva militare è denominata “Operation Epic Fury”).
“Oggi inizierà l’operazione ‘Project Freedom’ per liberare le navi commerciali neutrali rimaste intrappolate da settimane nello Stretto”, ha dichiarato ieri sera sui social il presidente americano Donald Trump. Secondo i sondaggi, a sei mesi dalle elezioni, il tycoon è sempre più in difficoltà: per Washington Post-Abc-Ipsos, il 62% degli americani, infatti, lo boccia. Si tratta del livello più alto registrato dal primo mandato.
Di Claudia Burgio
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