Cecchettin: Pd, interpretazione diritto a volte contraria a buon senso e senso umanità’
Roma, 8 apr. (Adnkronos) – “Difficile da accettare il giudizio che 75 coltellate efferate, fino alla certezza della morte, non siano crudeltà. Nel rispetto che si deve sempre alle sentenze, vogliamo esprimere però una grande preoccupazione per il messaggio terribile che questo giudizio dei magistrati può generare nell’opinione pubblica”. Lo affermano le componenti del Pd della commissione Femminicidio, Cecilia D’Elia, vicepresidente, Sara Ferrari, capogruppo, le deputate Antonella Forattini e Valentina Ghio e la senatrice Valeria Valente.
“Lavoriamo molto -aggiungono- per promuovere una nuova cultura del rispetto degli uomini nei confronti delle donne, per contrastare la misoginia, l’odio in rete che dilaga, i comportamenti sessisti, il patriarcato che normalizza quotidiane discriminazioni, ma temo che questo giudizio faccia un grave danno nella percezione collettiva della violenza, negando che 75 coltellate siano crudeltà. Siamo sempre più convinte della necessità della formazione obbligatoria specifica di chi è chiamato a occuparsi di violenza contro le donne. Lo abbiamo voluto nella legge del 2023 e sono state ormai pubblicate le linee guida anche per gli operatori della giustizia. A volte il diritto, anzi la sua interpretazione rischia di essere contraria al buon senso e al senso di umanità”.
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