Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Campitiello: “Ancora pochi giovani conoscono anti-Hpv, in calo adesione al Sud”

4 Marzo 2026

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) – “Oggi sono ancora pochi i giovani che conoscono il vaccino Hpv. L’adesione è disomogenea e in calo nelle regioni del Sud dove, probabilmente, gli operatori sanitari non sono formati e dove manca l’informazione ai cittadini”. Si tratta di “un tema di salute che riguarda entrambi i sessi: l’infezione da Hpv – contratta dall’80% delle donne e dal 30% degli uomini – può determinare un aumento del rischio di neoplasia della cervice uterina nella donna, ma anche di tumori genitali maschili”. Lo ha detto Maria Rosaria Campitiello, direttore Dipartimento di Prevenzione, emergenza e ricerca del ministero della Salute, intervenendo, in occasione dell’Health Summit Investing for Life organizzato oggi a Roma da Msd Italia, alla seconda parte dell’incontro dedicata a ‘Preventing for life’, proposta in concomitanza con la Giornata mondiale di sensibilizzazione sul Papillomavirus umano (Hpv).

Si tratta di un tema “importante, che va affrontato con una corretta prevenzione. Vaccinarsi significa proteggersi”, rimarca Campitiello, osservando che è “necessaria una idonea integrazione tra istituzioni, scuola e famiglia per aumentare l’alfabetizzazione sanitaria, che riguarda lo screening per queste patologie a carico dei genitali femminili, ma anche la fertilità dell’uomo e della donna. Spetta alle istituzioni, al ministero, a me stessa, come capo Dipartimento della Prevenzione, il compito di trasmettere i giusti messaggi: il vaccino per l’Hpv è sicuro e salva la vita – evidenzia – Il Papillomavirus, purtroppo, può generare patologie oncologiche importanti che oggi possono essere azzerate”. L’obiettivo, per l’Italia, è “distinguersi in Europa per essere una zona ‘Hpv free’, per eradicare di fatto questo virus. Il ministero della Salute lo sta facendo – assicura Campitiello – Abbiamo investito risorse dedicate che vanno oltre il solito 5% del fondo dedicato alla prevenzione nel sistema sanitario nazionale”.

Commentando i dati di un’indagine presentata durante il convegno, da cui emerge che gli italiani riconoscono il valore della prevenzione e per questo chiedendo un impegno al ministero, Campitiello ribadisce che “la prevenzione è un investimento. Ci lamentiamo di non avere mai abbastanza fondi dedicati al Ssn – riflette – ma investire in prevenzione significa investire 1 euro e recuperarne almeno 3, in termini di spesa. Ma, come dico io, la prevenzione è il miglior farmaco per vivere più a lungo e meglio”. L’impegno del ministero è “consegnare alle Regioni le risorse per consentire loro campagne di prevenzione. Ricordiamo l’importanza del Piano nazionale che sottolinea quanto conta questo tipo di investimento. La trasmissione del corretto messaggio di informazione deve arrivare alle famiglie, a partire dai più piccoli”.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

04 Marzo 2026
Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) – Circa un bambino su 3 e quasi il 60% degli adulti, in Europa, son…
04 Marzo 2026
Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) – “Il valore del settore farmaceutico e della ricerca, motore di cr…
04 Marzo 2026
Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) Firmato oggi un protocollo d’intensa biennale fra One Health Found…
04 Marzo 2026
Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) – “In questo momento l’immunizzazione e lo screening rappresentano…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI