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Covid: oltre 2 mln di vaccini somministrati da 35mila farmacisti, 2 su 3 sono donne

15 Febbraio 2022

Milano, 15 feb. (Adnkronos Salute)() – Farmacisti italiani in prima linea nella campagna di vaccinazione contro Covid-19. Secondo dati dell’Istituto superiore di sanità, sono quasi 35mila (34.836) i professionisti che si sono abilitati alla somministrazione dell’iniezione-scudo partecipando alla prima edizione del corso di formazione organizzato dall’Iss fra aprile e dicembre 2021, pari al 98% del totale iscritti (35.706). Oltre due abilitati su tre (69%) sono donne. Numeri destinati a crescere, sottolinea in una nota la Fofi, Federazione Ordini farmacisti italiani, come attestano le iscrizioni alla seconda edizione del corso Iss che terminerà a maggio.

“Un’adesione così alta e diffusa su tutto il territorio nazionale è la conferma che i farmacisti italiani hanno dato, e continuano a dare in queste ore, un contributo diretto alla campagna vaccinale Covid-19 per uscire dall’emergenza sanitaria – dichiara il presidente della Fofi, Andrea Mandelli – Un impegno crescente che ha consentito di aumentare il numero delle sedi vaccinali a favore dei cittadini e di raggiungere, a inizio febbraio, 2 milioni di somministrazioni di vaccino eseguite nelle farmacie territoriali. E allo stesso tempo è la conferma dell’apporto che il farmacista può dare al processo di rafforzamento delle cure di prossimità, sollecitato dalla pandemia, coerentemente con l’evoluzione del suo ruolo all’interno del Servizio sanitario nazionale”.

Mandelli dice grazie “all’Istituto superiore di sanità per avere offerto ai colleghi farmacisti un percorso formativo altamente qualificante che ha consentito, e consentirà loro, di contribuire al raggiungimento dell’importante obiettivo di salute pubblica della campagna vaccinale”. “La storica vocazione al servizio dei farmacisti italiani e la straordinaria flessibilità operativa della farmacia hanno trovato concreto ed efficace riscontro nella drammatica esperienza pandemica – afferma Luigi d’Ambrosio Lettieri, presidente della Fondazione Cannavò e vice presidente Fofi – rappresentando un sistema efficiente e collaudato della sanità territoriale a sostegno del servizio sanitario e a beneficio della comunità che si è giovata delle specifiche competenze scientifiche di un professionista formato e costantemente aggiornato grazie anche alla proficua collaborazione con l’Iss”.

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