app-menu Social mobile

Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Se l’Ai fa l’oculista, ‘batte i medici sui disturbi degli occhi’

17 Aprile 2024

Milano, 17 apr. (Adnkronos Salute) – L’intelligenza artificiale passa l’esame da oculista. Nell’inquadrare un problema agli occhi, stilando una diagnosi e prospettando possibili terapie, “l’Ai batte i medici”. O almeno i dottori non specialisti. E’ la conclusione di uno studio che ha messo alla prova il maxi-modello linguistico Gpt-4, un upgrade di ChatGpt, confrontandolo con medici in diversi step di carriera: dal generalista all’oculista tirocinante, fino all’oftalmologo più esperto. Il lavoro è pubblicato su ‘Plos Digital Health’.

Ecco l’esperimento. Ai camici bianchi in carne e ossa sono stati sottoposti 87 casi-scenario, relativi a pazienti con uno specifico problema oculare, ed è stato chiesto loro di inquadrare il disturbo fornendo una diagnosi o un consiglio terapeutico scegliendo fra 4 opzioni. Nel test “Gpt-4 ha prodotto risultati significativamente migliori rispetto ai giovani medici non specializzati, che avevano una conoscenza dell’occhio paragonabile a quella dei medici di base”. Ha incassato invece “punteggi simili a quelli degli oculisti tirocinanti ed esperti, anche se i medici” veri “che hanno ottenuto i risultati migliori si sono guadagnati punteggi più alti”. Ipersensibilità alla luce, calo della vista, lesioni oculari, prurito o dolore agli occhi: le domande vertevano su un’ampia gamma di problemi ed erano tratte da un testo utilizzato per valutare oculisti in tirocinio, non disponibile su Internet e quindi difficilmente già ‘letto’ dall’Ai in fase di addestramento.

“I modelli linguistici di grandi dimensioni probabilmente non sostituiranno gli operatori sanitari”, tengono a precisare gli autori guidati da Arun Thirunavukarasu, in forze presso la School of Clinical Medicine dell’università di Cambridge (Uk) ai tempi della ricerca, oggi all’Oxford University Hospitals – Nhs Foundation Trust. Però “potrebbero essere utili per proporre diagnosi e offrire suggerimenti in contesti ben controllati come il triage dei pazienti, oppure dove le possibilità di accedere a operatori sanitari specializzati sono limitate”.

“Potremmo realisticamente utilizzare l’intelligenza artificiale per valutare i pazienti con problemi agli occhi – spiega Thirunavukarasu – per decidere quali casi sono emergenze”, cioè pazienti “che devono essere visitati immediatamente da uno specialista, quali possono essere visti da un medico di famiglia e quali non necessitano di cure”. Inoltre, “con un ulteriore sviluppo – aggiunge l’autore principale dello studio – modelli linguistici di grandi dimensioni potrebbero anche consigliare i medici di base che hanno difficoltà a ottenere suggerimenti tempestivi dagli oculisti”.

Gli scienziati ritengono la nuova ricerca superiore a quelle analoghe condotte finora, perché l’Ai si è misurata direttamente con i medici. Gli studiosi hanno testato anche altri modelli (Gpt-3.5, PaLM2 e LLaMA), ponendo loro le stesse domande, ma Gpt-4 è quello che ha dato le risposte più accurate.

Anche guardando a un futuro in cui i sistemi di intelligenza artificiale saranno ancora più sofisticati, “penso che i medici continueranno ad essere responsabili della cura dei pazienti”, è convinto Thirunavukarasu. “La cosa più importante – conclude – è dare ai pazienti la possibilità di decidere se vogliono che i sistemi informatici siano coinvolti nel loro processo di cura o meno. Sarà una decisione individuale che ciascun paziente prenderà”.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Superbatteri, una minaccia globale: causano quasi 5 milioni di morti all’anno, cosa sono

24 Maggio 2024
Milano, 23 mag. (Adnkronos Salute) – Ogni anno, circa 7,7 milioni di morti nel mondo sono causate…

Morto il rettore della Cattolica Franco Anelli, aveva 61 anni: ipotesi suicidio

24 Maggio 2024
Milano, 24 mag. (Adnkronos Salute) – E’ morto a 61 anni il rettore dell’università Cattolica di M…

Pnrr, Eurispes: “Transizione a Ssn digitale presenta ancora sfide da superare”

24 Maggio 2024
Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) – L’impatto dei 15,5 miliardi previsti dal Pnrr per la Missione …

Ambiente, Bianchi (Isde): “Ue cambi passo su rifiuti, in Italia 35mila siti da bonificare”

24 Maggio 2024
Roma, 24 mag. (Adnkronos Salute) – “La nuova Ue dovrà cambiare passo: bonifiche e rifiuti sono un…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI