app-menu Social mobile

Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Vaccini, Andreoni (Simit): “Vaccinazione principale difesa per pazienti fragili”

Febbraio 5, 2024

Roma, 5 feb. (Adnkronos Salute) – “La vaccinazione è la difesa principale che possiamo mettere in atto per prevenire una serie di patologie e far sì che, laddove ci dovessimo comunque infettare, si abbia una malattia meno importante. A questo serve la vaccinazione. In tal senso, sono proprio le persone più fragili, cioè i soggetti immunodepressi o con comorbosità croniche, come cardiopatici o nefropatici, che, in caso di malattie infettive, sperimentano conseguenze più gravi. Ecco perché sono quelli che devono essere prioritariamente vaccinati”. Così Massimo Andreoni, professore emerito di Malattie infettive e direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), intervendo a margine del convegno organizzato dalla Uoc di Malattie Infettive, sul Centro vaccinale ospedaliero (Cvo) per soggetti fragili e immunocompromessi, attivato nel maggio 2023 presso il Policlinico di Tor Vergata (Ptv). Finalità dell’evento è stata quella di presentare il lavoro fatto fino a oggi dal Cvo del Ptv, dando parola a tutti gli specialisti e agli ambiti di patologia coinvolti nel progetto vaccinale nell’ospedale.

“Fare un centro vaccinale all’interno di un ospedale è utile proprio perché i pazienti più fragili spesso hanno più difficoltà a recarsi sul territorio a vaccinarsi, soprattutto se hanno quell’esitazione vaccinale di cui oggi tanto si parla. All’interno dell’ospedale hanno i loro medici di riferimento, come gli oncologi, gli ematologi, tutti coloro che seguono i pazienti con problematiche croniche. Questi medici – ha sottolineato Andreoni – possono motivare al meglio il paziente a vaccinarsi. Quindi, avere un centro vaccinale all’interno dell’ospedale che li può vaccinare immediatamente, nel momento stesso in cui il medico di fiducia consiglia al paziente di vaccinarsi, aumenta di molto la probabilità di successo e di protezione per i pazienti. Risultato che al policlinico di Tor Vergata – ha aggiunto l’esperto – è stato possibile anche grazie al contributo del direttore generale Giuseppe Quintavalle”.

Il Centro è operativo ormai da diversi mesi e ha già vaccinato molti pazienti immunodepressi e con comorbosità. “Il bilancio del centro è assolutamente positivo e rappresenta un modello che dovrebbe essere seguito in molti ospedali italiani. L’idea è quella di ampliare ulteriormente la vaccinazione offrendo la somministrazione più giorni alla settimana dando maggiore disponibilità e con ancora più ampi”, ha concluso.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Istat, servizi pubblica utilità sempre meno utilizzati negli ultimi 20 anni

Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) – Negli ultimi 20 anni i servizi di pubblica utilità – quali i s…

Chi sostituirà Palù all’Aifa? Tra identikit e rumor ecco i papabili

Milano, 23 feb. (Adnkronos Salute) – Chi sostituirà Giorgio Palù alla presidenza dell’Aifa? Nel m…

Primavera addio, da faringiti a dolori articolari 8 consigli per difendersi

Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) – Torna il freddo sull’Italia dopo le temperature miti delle set…

Medicina: è morto Roger Guillemin, Nobel per la scoperta di ormoni del cervello

New York, 23 feb. (Adnkronos Salute) – Il medico, endocrinologo e neuroscienziato francese natura…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI