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Autobus volanti e auto elettriche

Stiamo investendo molto, sia a livello industriale che a livello “educazionale” su nuove forme di mobilità che possano salvare noi e i nostri figli dalla catastrofe ecologica.

Autobus volanti e auto elettriche

Stiamo investendo molto, sia a livello industriale che a livello “educazionale” su nuove forme di mobilità che possano salvare noi e i nostri figli dalla catastrofe ecologica.

Autobus volanti e auto elettriche

Stiamo investendo molto, sia a livello industriale che a livello “educazionale” su nuove forme di mobilità che possano salvare noi e i nostri figli dalla catastrofe ecologica.

Stiamo investendo molto, sia a livello industriale che a livello “educazionale” su nuove forme di mobilità che possano salvare noi e i nostri figli dalla catastrofe ecologica.

Le auto elettriche sono la soluzione più alla portata di mano e pare che la migrazione stia funzionando. La domanda di veicoli elettrici nel settore del leasing in UK ha per la prima volta superato quella delle auto diesel crescendo gradualmente dall’inizio dell’anno. Secondo gli ultimi dati le immatricolazioni di auto diesel sono diminuite del 18,6% con una quota di mercato del 18%, mentre i veicoli elettrificati combinati hanno raggiunto il 21,7%. Benissimo, ma ci sono altre strade. In USA è già operativo il progetto di un “drone-bus” da 40 posti che volerà per la prima volta con passeggeri nel 2022, dal centro di New York verso le periferie al costo di 85 dollari, aprendo scenari da un certo punto di vista inaspettati: se la mobilità sostenibile fosse “massiva”, legata alla tecnologia e svincolata dai circuiti di mobilità che oggi conosciamo? La tecnologia per far volare qualcosa senza conducente esiste già ed è presente sugli aerei, tuttavia per poterla utilizzare appieno servono spazi dedicati e occupati soltanto da intelligenze artificiali: in effetti il cielo è perfetto per questo scopo visto che non è soggetto alle infinite variabili “umane” delle strade, come pedoni, semafori che non vanno, lavori in corso, distrazioni, biciclette, monopattini, ubriachi al volante. Senza l’imprevedibilità umana gli spostamenti divengono estremamente sicuri, esattamente come stare su di una metro che si guida da sola o, perché no, un ascensore, il quale non mi pare abbia un conducente. La mobilità elettrica è una buona strada per migliorare il nostro futuro ma rimane un sistema di spostamento correlato a tutti i problemi di distrazione umana e, soprattutto, legato a dinamiche di trasporto privato non sostenibili. La strada da percorrere dovrebbe essere l’istituzione di zone “human-free” in cui le persone non possano accedere o guidare e in cui le macchine si possano muovere, come ad esempio corsie preferenziali, strutture apposite e rotte aeree, aumentando il trasporto di massa e diminuendo i rischi individuali. Secondo ACI in 3 incidenti stradali su 4 la distrazione è la principale concausa e tra i motivi di distrazione la parte del leone la fa l’uso compulsivo del cellulare. Pensate sia più facile cambiare il nostro modo di muoverci o educarci all’uso corretto del cellulare? Io propendo per la prima ipotesi.   di Rudy Bandiera

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