Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Il paradosso dei guariti senza pass

C’è un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid, ma questo certificato non vale come green pass. Nel frattempo viene consigliato a chi ha già avuto il virus di aspettare a vaccinarsi.

Il paradosso dei guariti senza pass

C’è un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid, ma questo certificato non vale come green pass. Nel frattempo viene consigliato a chi ha già avuto il virus di aspettare a vaccinarsi.

Il paradosso dei guariti senza pass

C’è un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid, ma questo certificato non vale come green pass. Nel frattempo viene consigliato a chi ha già avuto il virus di aspettare a vaccinarsi.
C’è un certificato che attesta l’avvenuta guarigione dal Covid, ma questo certificato non vale come green pass. Nel frattempo viene consigliato a chi ha già avuto il virus di aspettare a vaccinarsi.
C’è un limbo normativo che riguarda migliaia di persone e che ancora resta praticamente inaffrontato nonostante il profluvio di provvedimenti per gestire la pandemia. Riguarda coloro che hanno avuto il Covid, sono guariti eppure restano senza Green Pass. Succede a quelli che hanno scoperto la malattia con un tampone e non hanno fatto ricorso a specifiche cure mediche. Hanno ancora gli anticorpi che proteggono dal virus. Viene consigliato loro di aspettare a vaccinarsi e intanto dispongono soltanto di un certificato che attesta l’avvenuta guarigione. Quel certificato però non è un Green Pass. In sostanza, tutte queste persone hanno in mano un foglio che non ha nulla a che fare con il codice necessario per accedere a ristoranti al chiuso, palestre, cinema, eccetera. Il rischio insomma è che vengano sbattuti fuori o non fatti entrare, e non certo perché non hanno voglia di vaccinarsi. Ancora, altro caso, il Green Pass per i guariti vale 6 mesi: quindi chi non dovesse fare la prima dose entro quella data non avrebbe più in mano nulla. Eppure, la circolare ministeriale prevede una sola dose entro i 12 mesi per chi ha avuto il virus. Resta un vuoto di metà anno. E naturalmente il test sierologico che fotografa la presenza di anticorpi non vale proprio niente, anche se invece la presenza di un alto livello di quegli anticorpi è esattamente il motivo per cui questi guariti devono aspettare a vaccinarsi. Per loro, al momento, l’unica strada è di fatto fare continui tamponi. Paradossi della pandemia.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Cosa è cambiato

11 Settembre 2021
11 settembre: le recenti immagini sull’Afganistan richiamano un fantasma del passato, quello del …

L’Eni e la realtà della fusione nucleare

09 Settembre 2021
Un esperimento riuscito di fusione nucleare potrebbe cambiare le regole del gioco

L’antico potere di graziare i condannati

05 Settembre 2021
Graziare i condannati è uno dei poteri più complessi del Presidente della Repubblica. Con il caso…

Dopo un’estate in bicicletta, w l’inverno

05 Settembre 2021
Basta estate, basta bicicletta. Le due ruote con i pedali e le gonnelle alzate leggermente da…

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI

Exit mobile version