BoJo e la politica dell’effimero
| Esteri
Chiunque commentasse il disastro di Boris Johnson fermandosi a Londra finirebbe per non capire fino in fondo un fenomeno politico di portata palesemente internazionale. O transnazionale, se preferite
BoJo e la politica dell’effimero
Chiunque commentasse il disastro di Boris Johnson fermandosi a Londra finirebbe per non capire fino in fondo un fenomeno politico di portata palesemente internazionale. O transnazionale, se preferite
| Esteri
BoJo e la politica dell’effimero
Chiunque commentasse il disastro di Boris Johnson fermandosi a Londra finirebbe per non capire fino in fondo un fenomeno politico di portata palesemente internazionale. O transnazionale, se preferite
| Esteri
AUTORE: Fulvio Giuliani
I leader mediatici (gran parte delle fulminee fortune e delle altrettanto rapide cadute di tanti leader in giro per l’Europa sono costruite e causate anche dall’uso e abuso dei new media e di un presunto rapporto diretto con il cittadino-elettore) vanno e vengono con velocità assolutamente sconosciute alla politica di ‘prima’.
Johnson, in definitiva, è vittima come tanti altri come lui del suo personaggio, della sua maschera, della necessità autoimposta di recitare la parte di BoJo.
Peccato che in questo modo, per ciò che resta del premier britannico – come tanti dei nostri leader da uno/due anni, ma anche i “volti nuovi” della politica spagnola già in precipitosa ritirata – questa ossessione di scardinare le vecchie liturgie, disintermediare e via immaginando si tramuti in un’autostrada verso il nulla.
Una politica che brucia se stessa e i propri simboli, finendo per travolgere anche le cose buone che in giro per l’Europa ciascuno di questi effimeri protagonisti ha fatto o almeno impostato.
Il sospetto è che le persone comincino a stufarsi della vacuità di questi fuochi d’artificio. Non si tratta tanto della rassicurante nostalgia del potere un po’ grigio e noioso di un tempo, ma della consapevolezza – anche solo sussurrata – che la serietà, l’equilibrio, il silenzio opposto alle spacconate e alle carnevalate siano elementi di cui alla lunga non si possa fare a meno.
Vedremo presto se in Gran Bretagna, in Italia e altrove tutto questo segnerà una reale inversione di tendenza o solo l’ennesimo passaggio di testimone da un’influencer a un altro.
Di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Ue-Usa, Meloni: “Serve unità. Non condivido le critiche di Merz al mondo Maga. L’Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore”. Marco Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”
14 Febbraio 2026
Meloni si dice in disaccordo con le critiche di Merz al mondo Maga; Rubio: “Saremo sempre figli de…
Francia, polizia spara a uomo armato di coltello all’Arc de Triomphe
13 Febbraio 2026
La polizia francese ha sparato a un uomo armato di coltello sotto l’Arc de Triomphe
Merz: “Frattura Usa-Ue. Il vecchio ordine mondiale non esiste più”. Ucraina, Macron: “Non c’è pace senza Europa”. Trump: “Zelensky deve darsi una mossa o perderà una grande opportunità”
13 Febbraio 2026
Così il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato dei negoziati per la pace in Ucraina interv…
Iran, Trump invia una seconda portaerei (la USS Ford) in Medio Oriente. È la più grande al mondo
13 Febbraio 2026
È la USS Ford la seconda portaerei che Donald Trump ha deciso di dispiegare in Medio Oriente, nell…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.