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Elezioni in Olanda, testa a testa tra i liberali D66 e il partito di Wilders. Rebus coalizioni

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È testa a testa, nelle elezioni in Olanda, tra il partito centrista-liberale D66 di Rob Jetten e il populista di estrema destra Geert Wilders

Olanda

Elezioni in Olanda, testa a testa tra i liberali D66 e il partito di Wilders. Rebus coalizioni

È testa a testa, nelle elezioni in Olanda, tra il partito centrista-liberale D66 di Rob Jetten e il populista di estrema destra Geert Wilders

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Elezioni in Olanda, testa a testa tra i liberali D66 e il partito di Wilders. Rebus coalizioni

È testa a testa, nelle elezioni in Olanda, tra il partito centrista-liberale D66 di Rob Jetten e il populista di estrema destra Geert Wilders

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È testa a testa, nelle elezioni in Olanda, tra il partito centrista-liberale D66 di Rob Jetten e il populista di estrema destra Geert Wilders. Con oltre il 97% dei voti scrutinati, sia D66 sia il Partito della Libertà (Pvv) di Wilders conquistano infatti 26 seggi nei 150 in Parlamento, secondo una proiezione dell’agenzia di stampa olandese Anp. Con la differenza che il D66 ha quasi triplicato i suoi seggi e Wilders ha perso consensi. Inoltre i leader dei principali partiti tradizionali hanno escluso di voler governare con Wilders dopo che a giugno il leader del Pvv aveva staccato la spina alla sua stessa coalizione di governo. Questo favorisce Jetten per formare un governo come il più giovane premier olandese di sempre.

Elezioni in Olanda, Jetten: “Milioni di olandesi hanno voltato pagina”

“Milioni di olandesi hanno voltato pagina, hanno detto addio a una politica di negatività, dell’odio, del ‘non si può fare'” ha detto il leader di D66 ai suoi sostenitori a Leida dopo che i primi exit poll lo davano in vantaggio. “Voltiamo pagina anche su Wilders e lavoriamo per un futuro splendido per il nostro splendido Paese. Nei prossimi anni faremo tutto il possibile per dimostrare a tutti gli olandesi che la politica e il governo possono di nuovo essere al loro fianco”, ha aggiunto.

Wilders perde seggi

Wilders, per contro, ha affermato che il risultato non era quello che desiderava, avendo perso almeno 10 seggi rispetto al record del 2023, ma ha comunque detto di aver ottenuto il suo secondo miglior risultato di sempre. Non molto distanti altre tre partiti, tra cui i liberali conservatori con 22 seggi, seguiti dal partito di sinistra GreenLeft-Labour e dai cristiano-democratici. Su ‘X’ Wilders ha ammesso che è improbabile che possa formare un governo da solo, ma ha aggiunto che se il suo partito dovesse vincere le elezioni dovrebbe avere la precedenza. “L’elettore ha parlato. Speravamo in un risultato diverso, ma siamo rimasti fedeli alla nostra posizione”, ha scritto sui social media.

di Margherita Medici

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