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Flotilla, il deputato M5S Carotenuto e il giornalista Mantovani lasceranno Israele questa sera: rientro in Italia previsto oggi

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Il deputato M5S Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani lasciano Israele. Il rientro in Italia è previsto per oggi

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Flotilla, il deputato M5S Carotenuto e il giornalista Mantovani lasceranno Israele questa sera: rientro in Italia previsto oggi

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Flotilla, il deputato M5S Carotenuto e il giornalista Mantovani lasceranno Israele questa sera: rientro in Italia previsto oggi

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Gli Ultimi Aggiornamenti

Il deputato M5S Dario Carotenuto e il giornalista de Il Fatto Alessandro Mantovani lasceranno Israele nella tarda serata di oggi, con arrivo previsto in Italia domani mattina. A confermarlo è stato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la trasmissione Cinque Minuti di Bruno Vespa, spiegando che la procedura è stata accelerata, anche se restano da chiarire alcuni aspetti legati a possibili provvedimenti giudiziari.

Tajani ha inoltre dichiarato che è stata raggiunta un’intesa per consentire a tutti gli italiani coinvolti di partire domani mattina dall’aeroporto di Ramon, da dove saranno trasferiti verso la Grecia o la Turchia. “La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all’aeroporto”, ha affermato il ministro.

Nel frattempo, gli 87 attivisti della Global Sumud Flotilla fermati dall’Idf e diretti in Israele hanno avviato uno sciopero della fame. In un messaggio pubblicato su X, la flottiglia ha accusato l’esercito israeliano di aver “rapito i loro compagni in acque internazionali”, definendo l’operazione un “atto di pirateria”, e ha chiesto il rilascio immediato degli attivisti, invitando i governi internazionali a condannare l’accaduto.

La Farnesina richiede la liberazione immediata di tutti gli italiani

Su istruzione del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il Segretario Generale della Farnesina, Amb. Riccardo Guariglia, ha convocato oggi al Ministero l’Ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, per esprimere la ferma protesta del Governo italiano in relazione alla vicenda che ha coinvolto cittadini italiani della Freedom Flotilla. Nel corso dell’incontro, è stata chiesta l’immediata liberazione e il rapido rientro in Italia di tutti i connazionali ancora trattenuti. Lo riferisce in nota la Farnesina.

Il Segretario Generale ha ribadito, su indicazione del Ministro Tajani, l’inaccettabilità di quanto accaduto anche alla luce del fatto che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenzioni violente. È stata inoltre evidenziata la gravità dell’intervento avvenuto in acque internazionali ed espressa forte indignazione per le immagini diffuse nelle ultime ore.

É stato sottolineato, come già anticipato oggi dal Ministro Tajani, che il Governo italiano si riserva di valutare le iniziative politiche più opportune da prendere anche in sede europea.La Farnesina – conclude la nota – continua a seguire il caso con la massima attenzione, in costante contatto con l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e con le autorità israeliane, per garantire la massima assistenza ai connazionali coinvolti e favorirne il più rapido rientro in sicurezza.

Il trasferimento degli attivisti nella prigione di Ketziot

Gli attivisti della Flotilla saranno trasferiti questa sera nella prigione di Ketziot, nel deserto del Negev. Secondo quanto appreso da fonti diplomatiche, domani mattina inizieranno le visite dei rappresentanti consolari dei Paesi di provenienza dei fermati, che potranno svolgersi fino alle 15 a causa della festività di Shavuot, prevista da domani sera.

Le autorità israeliane puntano a procedere nell’immediato con l’espulsione di chi accetterà il rimpatrio volontario. Per coloro che invece rifiuteranno di firmare, verrà avviata la procedura di espulsione coatta, che dovrebbe concludersi entro 24 ore. A marzo Israele ha infatti approvato una nuova normativa che ha ridotto da tre giorni a un giorno i tempi previsti per questo iter.

Meloni e Tajani: “Inaccettabili il video di Ben Gvir”. Gli attivisti bendati e derisi. Convocato l’ambasciatore

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir si è recato al porto di Ashdod, dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla, deridendoli mentre avanzava tra loro. Alcuni manifestanti sono stati ripresi in ginocchio, con le mani ammanettate dietro la schiena. “Benvenuti in Israele, qui siamo noi a comandare”, ha dichiarato Ben Gvir in un video diffuso da lui stesso sui social. “Sono venuti con molto orgoglio e guardate come sono ridotti ora. Non eroi, niente. Sostenitori del terrorismo”, ha aggiunto, sventolando poi una bandiera israeliana.

Le immagini hanno provocato la reazione immediata del governo italiano. “Stasera rientreranno i primi due italiani” della Flotilla, “il parlamentare Carotenuto e il giornalista Mantovani”, ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti a Villa Doria Pamphilj, durante l’incontro bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi. In una dichiarazione congiunta, Meloni e Tajani hanno definito “inaccettabili” le immagini del ministro israeliano, sottolineando come sia “inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”. Nella nota si legge inoltre che l’Italia “pretende le scuse per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del Governo italiano”.

Per questo motivo, hanno aggiunto la presidente del Consiglio e il titolare della Farnesina, il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha convocato immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto.

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