Il 9 maggio è arrivato e nulla accadrà
| Esteri
A Mosca sono già in strada i militari, blindati e attrezzature che tra qualche ora sfileranno sulla Piazza Rossa per la parata che celebra il Giorno della Vittoria. Un impressionante sfoggio di potenza militare.
Il 9 maggio è arrivato e nulla accadrà
A Mosca sono già in strada i militari, blindati e attrezzature che tra qualche ora sfileranno sulla Piazza Rossa per la parata che celebra il Giorno della Vittoria. Un impressionante sfoggio di potenza militare.
| Esteri
Il 9 maggio è arrivato e nulla accadrà
A Mosca sono già in strada i militari, blindati e attrezzature che tra qualche ora sfileranno sulla Piazza Rossa per la parata che celebra il Giorno della Vittoria. Un impressionante sfoggio di potenza militare.
| Esteri
AUTORE: Fulvio Giuliani
Infine il 9 maggio è arrivato. È altamente probabile che sulla Piazza Russa nulla accada, intendiamo nulla di definitivo, dopo settimane di attesa del giorno della celebrazione del trionfo sovietico sul nazismo. La data indicata dallo stesso Vladimir Putin come il giorno in cui celebrare la sua vittoria in Ucraina. Tutto sembrava tornare.
Solo che erano tempi diversi, i tempi in cui lo zar pensava di chiudere la pratica in una manciata di ore o poco più, comunque in modo indiscutibile e potendo dare tutte le carte al tavolo della trattativa.
Così non è stato e non sarà, per “colpa“ di un popolo che ha saputo compattarsi in modo stupefacente intorno al proprio leader, rifiutando l’idea di sottomettersi a un potere sanguinario e inumano. Anche per responsabilità di quell’Occidente così bistrattato e sottovalutato negli ultimi anni dalle ‘democrature’ e dittature in giro per il mondo.
Un Occidente che l’Ucraina l’ha armata e adottata nel suo momento più impensabile e brutale. Così, oggi si vivisezioneranno le parole di Putin, si proveranno a cogliere messaggi trasversali, spiragli, riferimenti, intenzioni, minime aperture. Perché – nonostante le sciocchezze che spesso ci tocca sentire anche dalle nostre parti – nessuno vuole niente di diverso da un negoziato per arrivare a un cessate il fuoco. Solo che fino a oggi è colui che tutto ha cominciato a non aver mai mostrato la minima intenzione di voler trattare alcunché. Questa è sconfortante realtà che nessun esercizio dialettico al servizio dello zar potrà nascondere.
Di Fulvio Giuliani
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Iran, Araghchi: “Hormuz riaperto, ma nuovo stop se resta il blocco Usa”. I Volenterosi: “Noi pronti a una missione pacifica”
17 Aprile 2026
L’Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla fine del cessate il…
Diario sull’Ucraina
17 Aprile 2026
Raid russi in Ucraina su vasta scala, cresce il bilancio delle vittime civili
La gaffe di Pete Hegseth: pensa di citare la Bibbia ma è una scena iconica di Pulp Fiction – IL VIDEO
17 Aprile 2026
Pete Hegseth fa uno scivolone al Pentagono: anziché citare il passo originario della Bibbia, in re…
Virginia, ex vicegovernatore uccide la moglie e si suicida: tragedia davanti ai figli
17 Aprile 2026
Justin Fairfax, ex vicegovernatore della Virginia, ha ucciso nella notte la moglie per poi toglier…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.