Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Iran, anno zero

|

Termina un’altra settimana senza che si abbia un’idea di come il Presidente Donald Trump voglia uscire dalla guerra in Iran

Iran

Iran, anno zero

Termina un’altra settimana senza che si abbia un’idea di come il Presidente Donald Trump voglia uscire dalla guerra in Iran

|

Iran, anno zero

Termina un’altra settimana senza che si abbia un’idea di come il Presidente Donald Trump voglia uscire dalla guerra in Iran

|

Se non fosse del tutto incredibile, saremmo convinti di essere in presenza di una sceneggiatura – venuta anche piuttosto male – di un film senza grandi pretese.
Termina un’altra settimana senza che si abbia un’idea di come il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump voglia uscire dalla guerra in Iran.

Gli ultimi giorni, in particolare, sono stati a tratti paradossali, con l’incredibile sequenza di roboanti dichiarazioni di “vittoria” ripetute dal capo della Casa Bianca secondo uno schema sempre uguale, via via meno credibile e promesse di trattative. Per approdare, infine, a un lunare ultimatum (l’ennesimo?!) all’Iran: 10 giorni per arrendersi o morire. In estrema sintesi.

Strategicamente parlando, è il nulla avvolto da parole d’ordine e toni magniloquenti che finiscono solo per nascondere in modo goffo e del tutto inefficace le vere preoccupazioni domestiche del capo della Casa Bianca. In questo momento, è la nostra tesi, più della teocrazia iraniana o lo stretto di Hormuz, è la sua base elettorale a far paura a Trump.

Quei pasionari maga che lo capiscono sempre meno, lo criticano in modo sempre più aperto e a tratti persino sprezzante. Messi fuori gioco da una sequenza di guerre e interventi armati che è l’esatto opposto del loro sogno isolazionista. Vera sintesi dell’”America First“, strombazzata e propagandata da Donald Trump per anni.

Sono bastati 14 mesi della seconda presidenza a sbriciolare del tutto quest’idea confusa e raffazzonata, ma comunque a suo modo chiara: “Ci facciamo gli affari nostri, pensiamo ai soldi, ci rimettiamo a fabbricare macchine e altro in casa e il resto del mondo si arrangi”.

Invece, in quel resto del mondo The Donald continua a imperversare, senza dare neppure l’impressione di sapere di preciso dove andare a parare.
Persino il governo israeliano osserva in un silenzio teso e comprensibilmente preoccupato questo continuo ondeggiare fra il mondo immaginato e la realtà. Con gli ayatollah decimati e perseguiti uno a uno, ma sicuri di riuscire a sopravvivere ancora una volta.

Di Fulvio Giuliani

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

17 Aprile 2026
L’Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla fine del cessate il…
17 Aprile 2026
Raid russi in Ucraina su vasta scala, cresce il bilancio delle vittime civili
17 Aprile 2026
Pete Hegseth fa uno scivolone al Pentagono: anziché citare il passo originario della Bibbia, in re…
17 Aprile 2026
Justin Fairfax, ex vicegovernatore della Virginia, ha ucciso nella notte la moglie per poi toglier…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI