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Iran, Trump estende la tregua. Media: “Teheran non parteciperà ai colloqui: annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)”

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Il presidente Usa Donald Trump ha deciso di estendere la tregua con l’Iran. Secondo quanto affermano i media, Teheran non parteciperà ai colloqui; di conseguenza, è stato annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)

Iran, Trump estende la tregua. Media: “Teheran non parteciperà ai colloqui: annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)”

Il presidente Usa Donald Trump ha deciso di estendere la tregua con l’Iran. Secondo quanto affermano i media, Teheran non parteciperà ai colloqui; di conseguenza, è stato annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)

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Iran, Trump estende la tregua. Media: “Teheran non parteciperà ai colloqui: annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)”

Il presidente Usa Donald Trump ha deciso di estendere la tregua con l’Iran. Secondo quanto affermano i media, Teheran non parteciperà ai colloqui; di conseguenza, è stato annullato il viaggio di Vance a Islamabad (Pakistan)

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Guerra in Iran, i principali aggiornamenti.

Il presidente Usa Donald Trump ha deciso di estendere la tregua con l’Iran.

Lo afferma lui stesso in un post pubblicato online.

“Sulla base del fatto che il governo dell’Iran è seriamente frammentato – circostanza che non sorprende – e accogliendo la richiesta di Asim Munir e del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, ci è stato chiesto di sospendere il nostro attacco contro l’Iran fino a quando i suoi leader e i suoi rappresentanti non saranno in grado di presentare una proposta unitaria”, afferma Trump che non fissa – almeno per il momento – nessuna data di “scadenza” di tale estensione della tregua.

“Ho quindi dato istruzioni alle nostre forze armate di proseguire il blocco navale e, per il resto, di rimanere pronte e operative; pertanto estenderò il cessate il fuoco fino a quando tale proposta non sarà presentata e i colloqui non saranno conclusi, in un modo o nell’altro”, conclude Donald Trump.

Secondo quanto affermato dai media iraniani, Teheran ha deciso: “mercoledì 22 aprile non parteciperà ai colloqui Usa-Iran” che si sarebbero dovuti tenere a Islamabad (Pakistan).

Di conseguenza – questo riporta la rete televisiva pubblica degli Stati Uniti, che cita un funzionario americano – è stato annullato il viaggio di J. D. Vance e della delegazione statunitense.

Le notizie di martedì 21 aprile (prima dell’entensione della tregua). Fra detti e non detti. E partenze mancate

La Guida suprema dell’Iran, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei, ha autorizzato la delegazione iraniana a partire per Islamabad per partecipare al secondo round di colloqui con gli Usa, inizialmente previsto per martedì 21 aprile. Ma il Pakistan in serata è ancora in attesa di una risposta formale da parte dell’Iran sulla partecipazione ai colloqui di pace previsti a Islamabad. Intanto Teheran fa sapere attraverso un’intervista alla Bbc del portavoce del ministero degli Esteri che non è stata ancora presa una decisione sulla partecipazione ai colloqui. Il vicepresidente Usa J. D. Vance che doveva essere già in viaggio per Islamabad invece è ancora a Washington dove, fa sapere la Casa Bianca, sta partecipando a “incontri supplementari”.

Il presidente degli Usa Donald Trump nel frattempo ha alternato in giornata ottimismo a minacce dicendosi comunque convinto che “noi alla fine avremo un grande accordo. Penso che non abbiano scelta, noi siamo in una posizione negoziale molto, molto forte”, ha affermato. L’Iran avvierà i negoziati, altrimenti il Paese “avrà problemi seri”. “Spero che raggiungano un accordo equo e che ricostruiscano il loro Paese, ma quando lo faranno non avranno armi nucleari. Non avranno accesso a un’arma nucleare, né alcuna possibilità di averla. E non possiamo permettere che ciò accada. Potrebbe significare la distruzione del mondo, e non lo permetteremo”, ha aggiunto.

Iran, media: “Il viaggio Vance è in standy by. Attesa per la decisione di Teheran riguardo i colloqui

Il viaggio in Pakistan del vice presidente americano J.D. Vance è in stand by, mentre la leadership iraniana “resta divisa se partecipare o meno al nuovo round di colloqui” a Islamabad per la fine della guerra. Lo scrive Axios, sottolineando come, con il cessate il fuoco che sta per scadere, “ogni ora in più che Vance passa a Washington, è un’ora più vicina alla ripresa delle ostilità”.

Teheran a Bbc: “Non abbiamo ancora deciso se manderemo la nostra delegazione a Islamabad (Pakistan)”

Teheran non ha ancora deciso se mandare una delegazione a Islamabad per i colloqui con gli Usa sulla fine della guerra. Parlando con la Bbc, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che non è stata ancora presa una decisione e ha ribadito la preoccupazione per il blocco navale americano dei porti e il sequestro di una nave iraniana, oltre alle minacce del presidente Donald Trump di distruggere le infrastrutture dell’Iran.

“Siamo andati al negoziato con buona fede e serietà, ma abbiamo una controparte negoziale che ha mostrato la sua mancanza di serietà, mancanza di buona fede… Stanno cambiando frequentemente la loro posizione, questi voltafaccia, le minacce di crimini di guerra”, ha affermato Baghaei, che non si è sbilanciato sulle condizioni che l’Iran richiederebbe per tornare al tavolo dei negoziati, aggiungendo che la questione è ancora in fase di discussione. L’emittente ha appreso che sono in corso colloqui per cercare di creare le condizioni per la ripresa dei negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco di mercoledì 22 aprile.

Pakistan: “Rimaniamo in attesa della risposta Teheran sui colloqui. La tregua sta per scadere”

Il Pakistan resta in attesa di una risposta formale da parte dell’Iran sulla partecipazione ai colloqui di pace previsti a Islamabad. Lo ha sottolineato il ministro pakistano dell’Informazione, Attaullah Tarar, sottolineando che Islamabad, nel ruolo di mediatore, è “in costante contatto con le autorità iraniane” e continua a lavorare per mantenere aperto il canale negoziale.

Secondo quanto riferito da Tarar su X, il cessate il fuoco in vigore scadrà stanotte all’1.50, ora italiana, e una decisione di Teheran sulla partecipazione ai colloqui prima della fine della tregua di due settimane viene considerata “cruciale”.

“Il Pakistan ha compiuto sforzi sinceri per convincere la leadership iraniana a prendere parte al secondo round di negoziati e che tali iniziative continuano”, ha aggiunto.

Pakistan: “Teheran e Washington valutino l’estensione del cessate il fuoco”

Iran e Usa valutino di “estendere il cessate il fuoco e dare una chance al dialogo e alla diplomazia”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vice primo ministro del Pakistan, Ishaq Dar, durante un incontro con l’incaricata d’affari Usa a Islamabad, Natalie Baker.

Dar, si legge in una nota del Foreign Office pakistano, “ha sottolineato la costante enfasi del Pakistan sul dialogo e sulla diplomazia come unici mezzi praticabili per affrontare le sfide e raggiungere una pace e una stabilità regionali durature”, mentre Baker ha espresso l’apprezzamento degli Usa per il ruolo costruttivo e positivo del Pakistan nella facilitazione del dialogo.

Iran, la tv di Teheran: “Il cessate il fuoco scade alle 2:00 (ora italiana) di mercoledì 22 aprile

Per Teheran il cessate il fuoco di due settimane con gli Usa scadrà alle 2 ora italiana di domani. Lo ha riferito la tv di Stato iraniana, mentre regna la totale incertezza sulla possibilità che si tenga domani a Islamabad un nuovo round di colloqui per la fine della guerra. “Il cessate il fuoco terminerà alle 3.30 di mercoledì ora di Teheran”, ha detto la tv. Una scadenza che sembra contrastare con quanto sostenuto dal presidente americano Donald Trump, che ha parlato della fine della tregua domani sera ora di Washington, mentre anche i pachistani, impegnati nella mediazione tra Washington e Teheran, hanno parlato di una scadenza nella notte, all’1.50 ora italiana.

Iran, Cnn: “Il blocco navale degli Usa contribuisce a creare incertezza sui colloqui”

Il blocco navale mantenuto dagli Usa nello Stretto di Hormuz contribuisce all’incertezza in corso riguardo a un secondo round di colloqui tra i negoziatori iraniani e statunitensi. Lo scrive la Cnn, citando funzionari a conoscenza della questione. Inizialmente Teheran aveva inviato segnali privati a Washington, spiegando di essere pronta a inviare una squadra negoziale a Islamabad e chiarendo di aspettarsi la partecipazione del vicepresidente J. D. Vance, nel qual caso l’Iran avrebbe inviato il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, spiega l’emittente Usa. Tuttavia, in seguito le autorità iraniane hanno richiesto la cessazione del blocco Usa dei porti iraniani prima di un altro round di negoziati diretti: questo sarebbe uno dei motivi dietro l’apparente stallo nei negoziati.

di Margherita Medici

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