Centcom: “Neutralizzata petroliera iraniana che tentava di violare il blocco a Hormuz”. Trump: “Troppo presto per colloqui con Teheran”
Media Iran: “Alcune parti della proposta Usa sono inaccettabili”. Trump sospende il Project Freedom
Centcom: “Neutralizzata petroliera iraniana che tentava di violare il blocco a Hormuz”. Trump: “Troppo presto per colloqui con Teheran”
Media Iran: “Alcune parti della proposta Usa sono inaccettabili”. Trump sospende il Project Freedom
Centcom: “Neutralizzata petroliera iraniana che tentava di violare il blocco a Hormuz”. Trump: “Troppo presto per colloqui con Teheran”
Media Iran: “Alcune parti della proposta Usa sono inaccettabili”. Trump sospende il Project Freedom
L’Iran sta esaminando la proposta di memorandum di intesa in 14 punti inviata dagli Usa, lo ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri alla Cnbc, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters. “Se l’Iran accetta l’accordo le ostilità finiranno e riaprirà Hormuz”, ha dichiarato il presidente Usa Trump. “Se non accetterà, i bombardamenti ripartiranno a un livello e a una intensità mai vista”.
Stando però a quanto dichiarato da una “fonte ben informata” all’agenzia di stampa iraniana Tasnim, “la proposta degli americani contiene diverse clausole inaccettabili”, scrive Ynet. Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano, ha definito su X i punti indicati nel memorandum, svelato da Axios, una “lista dei desideri americana [e] non una realtà”.
L’accordo prevederebbe l’impegno dell’Iran a una moratoria sull’arricchimento dell’uranio, mentre gli Usa sarebbero tenuti a revocare le sanzioni e sbloccare miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. Entrambe le parti sarebbero poi tenute a revocare le restrizioni al transito sullo Stretto di Hormuz.
Molti dei termini indicati nel memorandum sarebbero subordinati al raggiungimento di un accordo finale, lasciando aperta però la possibilità di una ripresa della guerra o di un lungo periodo di stallo in cui il conflitto armato si interrompe”
Il presidente americano Donald Trump ha poi aggiunto che è “troppo presto” per poter parlare di colloqui di pace diretti con l’Iran, nonostante le indiscrezioni su un possibile accordo preliminare sotto forma di memorandum d’intesa per porre fine alla guerra.
Intanto, Israele ha dichiarato di non essere a conoscenza del fatto che Donald Trump fosse vicino a raggiungere un accordo con l’Iran per porre fine ai combattimenti e riaprire lo Stretto di Hormuz. A dichiararlo è stato un funzionario israeliano alla radio dell’esercito, ripreso dal Times of Israel.
Il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, ha annunciato la sospensione temporanea del “Project Freedom”, l’operazione legata al passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz, con l’obiettivo di favorire un possibile accordo con l’Iran.
La decisione, comunicata su Truth Social, sarebbe stata presa — secondo quanto dichiarato dallo stesso Trump — su richiesta del Pakistan e di altri Paesi coinvolti nella mediazione tra Washington e Teheran. Il presidente ha parlato di “grandi progressi” verso “un accordo completo e definitivo” con i rappresentanti iraniani.
“Pur mantenendo il blocco in vigore — ha scritto — abbiamo concordato di sospendere per un breve periodo il Project Freedom per verificare se l’intesa possa essere finalizzata e firmata”.
Da Teheran, tuttavia, la lettura è diversa. Secondo l’agenzia Tasnim, si tratterebbe di una «marcia indietro» da parte degli Stati Uniti. Sulla stessa linea anche Isna, che parla di operazione annullata «a seguito delle ferme posizioni e degli avvertimenti ricevuti dall’Iran», denunciando il «fallimento» degli obiettivi americani.
Versioni opposte, dunque, che riflettono ancora una volta il clima di tensione e propaganda che circonda il confronto tra Washington e Teheran, proprio mentre sullo Stretto di Hormuz resta alta l’incertezza.
Di Bianca Rinaldi
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- Tag: Trump
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