Iran, Trump: “Accordo ampiamente negoziato, Stretto di Hormuz verrà riaperto”
“Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo con l’Iran – spiega Trump – sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve”
Iran, Trump: “Accordo ampiamente negoziato, Stretto di Hormuz verrà riaperto”
“Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo con l’Iran – spiega Trump – sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve”
Iran, Trump: “Accordo ampiamente negoziato, Stretto di Hormuz verrà riaperto”
“Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo con l’Iran – spiega Trump – sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve”
“Mi trovo nello Studio Ovale della Casa Bianca, dove abbiamo appena avuto un’ottima conversazione telefonica con il Presidente Mohammed bin Salman Al Saud dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Zayed Al Nahyan degli Emirati Arabi Uniti, l’Emiro Tamim bin Hamad bin Khalifa Al Thani, il Primo Ministro Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim bin Jaber Al Thani e il Ministro Ali al-Thawadi del Qatar, il Maresciallo Syed Asim Munir Ahmed Shah del Pakistan, il Presidente Recep Tayyip Erdoğan della Turchia, il Presidente Abdel Fattah El-Sisi dell’Egitto, il Re Abdullah II di Giordania e il Re Hamad bin Isa Al Khalifa del Bahrein, riguardo alla Repubblica Islamica dell’Iran e a tutte le questioni relative a un Memorandum d’Intesa sulla pace. Un accordo è stato ampiamente negoziato ed è in attesa di essere finalizzato tra gli Stati Uniti d’America, la Repubblica Islamica dell’Iran e i vari altri Paesi elencati”. Lo scrive il presidente Usa Donald Trump su Truth Social.
“Separatamente, ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, che, analogamente, è andata molto bene. Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo -spiega Trump- sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve. Oltre a molti altri elementi dell’accordo, verrà aperto lo Stretto di Hormuz”.
Ore 20.00
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato a Cbs News che i negoziatori americani e iraniani “si stanno avvicinando molto” alla finalizzazione di un accordo. Trump non ha fornito dettagli specifici sull’intesa, ma ha affermato che “ogni giorno va sempre meglio”. “Non posso dirvelo prima di dirlo a loro, giusto?”, ha aggiunto nell’intervista telefonica concessa all’emittente.
Secondo fonti vicine ai negoziati citate da Cbs News, l’ultima proposta iraniana includerebbe un quadro per la riapertura dello stretto di Hormuz, lo sblocco di parte degli asset iraniani congelati all’estero e il proseguimento dei colloqui. Trump ha inoltre sostenuto che l’accordo impedirà all’Iran di ottenere un’arma nucleare: “Non ne parlerei nemmeno se non fosse così”. Il presidente ha aggiunto che l’uranio arricchito iraniano sarà “gestito in modo soddisfacente” e ha ribadito: “Firmerò un accordo solo se otterremo tutto quello che vogliamo”.
Ore 18.00
Il presidente americano Donald Trump incontrerà i suoi negoziatori nel corso della giornata per discutere l’ultima proposta dell’Iran e deciderà probabilmente entro domani se riprendere le ostilità. Trump ha descritto ad Axios la situazione come “50 e 50” rispetto alla possibilità di raggiungere un “buon accordo” o, in alternativa, di “rispedirli all’altro mondo”.
Il presidente ha spiegato che parteciperanno alla riunione Steve Witkoff, Jared Kushner e il vicepresidente J.D. Vance. Trump ha inoltre precisato che accetterà solo un’intesa che affronti questioni come l’arricchimento dell’uranio e il destino delle scorte iraniane esistenti. “Penso che accadrà una di due cose: o li colpirò più duramente di quanto siano mai stati colpiti, oppure firmeremo un accordo che sia buono”, ha affermato Trump, aggiungendo che “alcune persone preferirebbero un accordo, altre vorrebbero riprendere la guerra”, respingendo così l’idea che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sia “preoccupato” per i negoziati in corso.
Ore 17.00
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran è vicino a essere esteso di 60 giorni, secondo quanto riferito da mediatori citati dal Financial Times, che parlano anche dell’avvio di un quadro negoziale per discutere la diluizione o il trasferimento delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito.
Secondo l’ipotesi su cui stanno lavorando i mediatori, gli Stati Uniti allenterebbero il blocco dei porti iraniani, mentre Teheran riaprirebbe gradualmente lo Stretto di Hormuz. Washington potrebbe inoltre concedere un alleggerimento delle sanzioni e sospendere il congelamento degli asset iraniani all’estero. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che è in discussione un “memorandum d’intesa” come prima fase dei colloqui e che entro 30-60 giorni verrebbero definiti i dettagli dell’accordo, inclusi i temi della denuclearizzazione e della riapertura dello Stretto.
Ore 15.00
L’Iran e gli Stati Uniti stanno lavorando alla “messa a punto” di un Memorandum d’intesa. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’agenzia Irna. “Le posizioni si sono avvicinate nel corso dell’ultima settimana – ha affermato Baghaei – Dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà nei prossimi tre o quattro giorni”.
Ore 12.00
Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha riferito al capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, che le forze armate di Teheran hanno “ricostruito” le proprie capacità durante il cessate il fuoco e ha avvertito che, “se gli Stati Uniti ricominceranno scioccamente la guerra”, le “conseguenze saranno più devastanti e amare”. Lo riportano i media iraniani.
Ghalibaf ha inoltre dichiarato che la Repubblica Islamica “non scenderà a compromessi” su quelli che ha definito “i diritti della nazione e lo Stato iraniano”.
Ore 8.00
A Donald Trump, che ieri ha incontrato i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, sono state presentate diverse opzioni per riprendere la guerra contro l’Iran. Lo ha detto alla Cnn una persona informata sull’incontro, avvenuto nelle stesse ore in cui le delegazioni di Qatar e Pakistan arrivavano a Teheran con la speranza di finalizzare un accordo per chiudere il conflitto. La riunione con il presidente, che si dice “frustrato” per l’andamento del negoziato con Teheran, si è conclusa senza una decisione sui prossimi passi.
La guerra contro l’Iran “finirà presto”, ha detto intanto il presidente americano nel corso di un comizio a Suffern, ribadendo che Teheran “muore dalla voglia” di fare un accordo: “Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l’Iran non può avere un’arma nucleare, non può averla”. In una giornata in cui si sono rincorse news e rumors sui negoziati tra Iran e Usa e sull’annuncio di un accordo che potrebbe arrivare a ore, una notizia arriva quindi a sparigliare le carte: secondo quanto riferito ad Axios, Trump ha sollevato la possibilità di “un’ultima grande operazione militare, dopo la quale potrebbe dichiarare la vittoria e porre fine alla guerra”.
La “bozza finale” dell’accordo
Intanto, la tv satellitare al-Arabiya ha riportato ieri alcuni dei punti contenuti nella “bozza finale” di un possibile accordo tra i due Paesi con la mediazione del Pakistan: fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato tra Iran e Usa, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Secondo le fonti citate dalla testata, un annuncio potrebbe arrivare presto. Un particolare, quest’ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell’emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane.
Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l’impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l’attuazione dell’intesa e risolvere dispute. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell’impegno dell’Iran rispetto ai termini dell’accordo.
La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che “non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran”. La fonte ha inoltre confermato che “ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate”. La fonte ha poi indicato che “i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell’uranio e dello Stretto di Hormuz”. La fonte ha osservato che “il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l’uranio altamente arricchito” e ha aggiunto che “le questioni principali dell’accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione”. Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.
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