La sinistra di Faure tende una mano a Macron
Il leader del partito socialista Ps propone un “governo sulla base di un contratto a durata determinata”. L’incontro con Macron
La sinistra di Faure tende una mano a Macron
Il leader del partito socialista Ps propone un “governo sulla base di un contratto a durata determinata”. L’incontro con Macron
La sinistra di Faure tende una mano a Macron
Il leader del partito socialista Ps propone un “governo sulla base di un contratto a durata determinata”. L’incontro con Macron
Dopo giorni difficilissimi per la Francia – in seguito alla caduta del governo di Barnier – a tendere la mano verso il presidente francese Emmanuel Macron è il partito socialista, che si è detto “pronto a discutere oggi con la coalizione macroniana e la destra sulla base di ‘reciproche concessioni’, in vista della formazione di un nuovo governo”.
Oggi a mezzogiorno il segretario del Ps, Olivier Faure, è stato ricevuto all’Eliseo. Ai microfoni di France Info, Faure ha precisato che l’eventuale nuovo governo “nascerebbe sulla base di un contratto a tempo determinato”. C’è poi un dato molto importante sull’incontro di oggi: all’Eliseo non sono stati convocati né il Rassemblement National di Marine Le Pen (RN), né l’estrema sinistra de La France Insoumise (LFI), né ecologisti e comunisti. Ieri sera il presidente Macron ha dichiarato che il nuovo premier sarà annunciato nei prossimi giorni – alcuni ipotizzano nel fine settimana o addirittura lunedì, essendo in programma le celebrazioni per la riapertura di Notre Dame.
Di Claudia Burgio
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Svizzera, deraglia un treno con 80 passeggeri: “Colpito da una valanga”. 5 feriti. Farnesina: “Non risultano italiani coinvolti”
“Navalny è stato ucciso con il veleno delle rane freccia”, la nota di 5 Paesi europei. Zelensky: “Io come Alexei? Cerco di non pensarci”. La Russia: “Propaganda”
Ue-Usa, Meloni: “Serve unità. Non condivido le critiche di Merz al mondo Maga. L’Italia parteciperà al Board per Gaza come Paese osservatore”. Rubio sull’Europa: “La vogliamo forte”