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L’abisso tra la first lady ucraina e la “signora” Putin

Alina Kabaeva e Olena Zelenska sono rispettivamente le compagne di Putin e Zelensky. Due donne così lontane, non solo per natura ma anche geograficamente. La “signora” Putin, infatti, è fuggita in Svizzera mentre la Zelenska resiste sotto le bombe a fianco al marito. 

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La rubrica di gossip del New York Post ‘Page Six’ ha riportato l’indiscrezione di fonti anonime secondo cui Alina Kabaeva, la misteriosa compagna da oltre dieci anni di Vladimir Putin, sarebbe nascosta insieme ai loro 4 figli in un lussuoso e sicuro chalet in Svizzera. 

Mentre Putin porta avanti il suo assalto all’Ucraina, attaccando cittadini innocenti e causando una crisi di rifugiati, la sua famiglia è rintanata in uno chalet molto privato da qualche parte in Svizzera “, hanno dichiarato fonti anonime alla testata. 

Un’incognita quella sulla vita privata del 69enne Putin, da sempre restio a dichiarazioni nette sulla sua vita privata e naturalmente propenso a tarpare le ali a chiunque ostacoli le sue idee. La relazione con la 38enne Alina Kabaeva, infatti, è permeata di mistero da anni, nonostante siano ormai svariate le documentazioni che accertano il legame tra i due. I rumors dicono che ammonti a 4 il numero di figli avuti dalla coppia: due gemelle di 7 anni nate a Lugano e altri due figli.

Un’intera famiglia nascosta per volontà dello zar nella ex-neutralissima Svizzera, da quando il 28 febbraio scorso il Consiglio federale svizzero ha annunciato il congelamento dei beni di una lista di persone e società russe, tra cui lo stesso Vladimir Putin, il primo ministro Mikhail Mishustin e il ministro degli esteri Sergey Lavrov.

Fare chiarezza quando si tratta del signor Putin è un’impresa impossibile. Pena la censura, pena missili e bombe. Come accadde nel 2008, quando il giornale russo Moskovsky Korrespondent pubblicò una storia che riferiva del divorzio dello “zar” dalla moglie, Ljudmila Skrebneva e pronto a sposare la Kabaeva. La storia è stata negata dal Cremlino e il giornale è stato -guarda caso- chiuso.
Ho una vita privata nella quale non permetto interferenze. Reagisco negativamente a coloro che con i loro nasi mocciosi e le loro fantasie erotiche si aggirano nella vita degli altri“, aveva  dichiarato qualche anno fa.

Ma chi è Alina Kabaeva?

Kabaeva è una delle ginnaste più decorate nella storia della ritmica, con due medaglie olimpiche, 14 medaglie del campionato del mondo e 21 medaglie del campionato europeo. È stata per anni l’idolo del suo Paese, contribuendo a creare dinamismo e attenzione internazionale verso uno sport che agli inizi degli anni 2000 era ancora appannaggio della madre patria Russia. Snodata ai limiti del contorsionismo fu soprannominata “la donna più flessibile della Russia”.

Alina Kabaeva
Alina Kabaeva

Nel 2007 Alina Kabaeva annuncia il ritiro definitivo dalle competizioni dedicandosi alla politica: a soli 24 anni viene eletta nella Duma di Stato per il partito Russia Unita. Nel frattempo, lavora come modella e attrice. Le sue apparizioni pubbliche con Putin aumentano di pari passo.

Un intrigo che, alla luce della situazione attuale, appare un’inezia trascurabile. Eppure, l’atteggiamento delle compagne dei leader di Russia e Ucraina è così diametralmente opposto che è impossibile esimersi da una riflessione.

Olena Zelenska

Dal fronte opposto infatti, Olena Zelenska – moglie del presidente ucraino Volodmymr Zelensky- si nasconde insieme alla famiglia, solo per proteggersi dalle bombe ma fa sentire la sua voce sui social. Il suo account Instagram dall’inizio del conflitto è diventato il suo diario di rabbia e dolore, soprattutto rivolto a tutte le vittime civili ed innocenti di un conflitto a cui non si riesce a dare un senso.
Scrive così sulla sua pagina: Sono Olena Zelensky, moglie del presidente ucraino Volodmymr Zelensky. Ci siamo sposati nel 2003. Nel 2004 è nata nostra figlia Oleksandra. Nel 2013 è nato nostro figlio Kyrylo. Sono una scrittrice e un architetto. E sono anche sotto la minaccia di morte del signor Putin“. 

E ancora: “non cadrò nel panico o scoppierò a piangere. Sarò calma e fiduciosa. I miei bambini mi guardano e resterò vicino a loro e accanto a mio marito. Ma anche accanto a voi. Vi amo e amo l’Ucraina“.

Olena Zelenska
Olena Zelenska

Due modi diversi di intendere l’amore, la presenza e le relazioni senza scomodare, nel giorno della festa della donna, la frase del patriarcato per eccellenza “dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna”.

In questo caso il termine corretto è accanto. La stessa cosa non si può dire per Putin e consorte.

 

di Raffaela Mercurio

 

 

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