Le mediazioni occidentali per una pace
| Esteri
Nonostante le tensioni in Ucraina l’Occidente moltiplica i tentavi di pace, attraverso numerose mediazioni politiche, in attesa che la Russia batta un colpo (e non di guerra).
Le mediazioni occidentali per una pace
Nonostante le tensioni in Ucraina l’Occidente moltiplica i tentavi di pace, attraverso numerose mediazioni politiche, in attesa che la Russia batta un colpo (e non di guerra).
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Le mediazioni occidentali per una pace
Nonostante le tensioni in Ucraina l’Occidente moltiplica i tentavi di pace, attraverso numerose mediazioni politiche, in attesa che la Russia batta un colpo (e non di guerra).
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Finché fioccano mediazioni c’è speranza. Le truppe russe ai confini ucraini e le preoccupazioni d’una guerra imminente nell’Est Europa stanno moltiplicando i tentativi politici di trovare una soluzione pacifica. Bene, visto che da sempre nei rapporti internazionali a preoccupare è l’eccesso di belligeranza e non di mediazione. Cominciamo dal tentativo che – per adesso – pare avere più chance. Quello del francese Macron, che “Le Figaro” ha definito «la scommessa russa» del presidente. Macron ha visto Putin e il leader ucraino Zelensky, mettendo sul tavolo una base di partenza: la finlandizzazione dell’Ucraina, che starà con l’Occidente e non entrerà subito nella Nato ma potrebbe farlo in futuro. Basterà?
La preoccupazione di Putin è quella di ritrovarsi la Nato ai confini russi e un rinvio potrebbe essere un inizio di discussione. Il presidente ucraino Zelensky ha già fatto sapere di preferire l’ipotesi di mediazione del turco Erdogan: un chiaro segno che si fida più degli Usa, della Turchia e della Nato che non dell’Europa. E qui arriviamo al gas, arma geopolitica in questo duello Russia-Occidente. Il cancelliere tedesco Scholz ha incontrato il presidente americano Biden e dal vertice è uscito un messaggio: se la Russia invaderà l’Ucraina addio al gasdotto Nord Stream 2. C’è stato poi, nei giorni scorsi, anche il tentativo di mediazione del premier inglese Boris Johnson. Insomma, nonostante le tensioni l’Occidente moltiplica i tentativi per la pace. La Russia, se ascolta, batta un colpo (e non di guerra).
di Jean Valjean
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