app-menu Social mobile

Inquadra e leggi gratis
La Ragione su app
  • Home
  • Esteri
  • L’Onu chiede all’Algeria di rispettare i diritti umani

L’Onu chiede all’Algeria di rispettare i diritti umani

L’applicazione delle leggi antiterrorismo in Algeria preoccupa, e non poco, la comunità internazionale. Diversi organismi delle Nazioni Unite hanno invitato le autorità algerine al rispetto della democrazia e dei diritti umani.

|

L’applicazione delle leggi antiterrorismo in Algeria preoccupa la comunità internazionale. In una dichiarazione ufficiale, pubblicata lo scorso 27 dicembre, diversi organismi delle Nazioni Unite all’interno del Consiglio per i diritti umani di Ginevra hanno invitato le autorità algerine al rispetto della democrazia e dei diritti umani, denunciando la persecuzione di centinaia di attivisti, giornalisti e difensori delle istituzioni democratiche, indebitamente perseguitati con accuse legate al fenomeno del terrorismo.

Accogliendo i report della Ong Promotion of Economic and Social Development, gli organi delle Nazioni Unite – compresi il Gruppo di lavoro sulla detenzione arbitraria, il Relatore speciale sulla promozione e la protezione del diritto sulla libertà di opinione e di espressione e il Relatore speciale sul diritto di riunione pacifica e libertà di associazione – hanno chiesto alle autorità algerine di rispondere agli interrogativi e ai dubbi sulla situazione nel PaeseI funzionari dell’Onu evidenziano una situazione di abuso dei diritti fondamentali che avviene attraverso un’applicazione indiscriminata delle leggi antiterrorismo e con una capillare persecuzione di attivisti democratici e giornalisti.

Le Nazioni Unite hanno registrato notevoli abusi da parte delle autorità algerine anche nei confronti degli attivisti del movimento Hirak, che chiedono democrazia e libertà di espressione. Già nel 2020 Amnesty International denunciava l’arresto in sei città e la successiva condanna di almeno suoi venti attivisti. Quell’anno è stato arrestato anche Khaled Drareni, corrispondente di “TV5 Monde” e direttore di “Casbah Tribune”, accusato di sostenere le proteste di Hirak, la cui storica mobilitazione pacifica, iniziata nel febbraio 2019, aveva portato pochi mesi dopo alle dimissioni del presidente Abdelaziz Bouteflika.

In termini giuridici, gli incaricati delle Nazioni Unite hanno richiamato l’attenzione delle autorità algerine sulle gravi lacune che caratterizzano due ordinanze: quella sulle disposizioni aggiuntive nel Codice penale in tema di repressione degli atti terroristici e quella in materia di diffusione delle informazioni dei documenti processuali e amministrativi. Inoltre, le autorità algerine già sono state oggetto di denuncia formale da parte del Relatore speciale sui diritti umani dei migranti dell’Onu in merito alle gravissime violazioni subite dai migranti sul territorio algerino, con la raccolta di numerose interviste e dichiarazioni che evidenziano la continua repressione delle autorità.

 

di Domenico Letizia

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI

LA RAGIONE – LE ALI DELLA LIBERTA’ SCRL
Sede legale: via Senato, 6 - 20121 Milano (MI) PI, CF e N. iscrizione al Registro Imprese di Milano: 11605210969 Numero Rea: MI-2614229

Per informazioni scrivi a info@laragione.eu

Copyright © La Ragione - leAli alla libertà

Powered by Sernicola Labs Srl