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Trump: “Cessate il fuoco Israele-Libano esteso di tre settimane. Non userò l’atomica”. Iran, media: “Araghchi è arrivato a Islamabad”

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Donald Trump ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato prorogato di tre settimane. I media iraniani riferiscono l’arrivo di Araghchi a Islamabad

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Trump: “Cessate il fuoco Israele-Libano esteso di tre settimane. Non userò l’atomica”. Iran, media: “Araghchi è arrivato a Islamabad”

Donald Trump ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato prorogato di tre settimane. I media iraniani riferiscono l’arrivo di Araghchi a Islamabad

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Trump: “Cessate il fuoco Israele-Libano esteso di tre settimane. Non userò l’atomica”. Iran, media: “Araghchi è arrivato a Islamabad”

Donald Trump ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato prorogato di tre settimane. I media iraniani riferiscono l’arrivo di Araghchi a Islamabad

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Gli Ultimi Aggiornamenti

Ore 21.01

L’Iran vuole presentare un’offerta che possa soddisfare le richieste degli Stati Uniti. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump alla Reuters, citata da Sky News, aggiungendo che i funzionari statunitensi che stanno negoziando con l’Iran hanno ora a che fare con “le persone attualmente al comando”.

Ore 20.57

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi è arrivato a Islamabad. Lo riferiscono i media iraniani, citati dal New York Times, secondo cui è in programma un incontro con gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner.

Ore 20.13

“Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi non terrà alcun negoziato con gli americani a Islamabad”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, citando una dichiarazione ufficiale che accusa i media statunitensi di diffondere notizie false sul presunto nuovo ciclo di colloqui. La Casa Bianca ha confermato la partenza per il Pakistan degli inviati speciali americani, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Nel comunicato, intitolato “I media americani mentono ancora”, si afferma che “funzionari e media statunitensi inventano storie su nuovi contatti da oltre dieci giorni” e che un negoziato con Washington “non è attualmente all’ordine del giorno”. Secondo la stessa fonte, Araghchi discuterà invece con le autorità pakistane le “valutazioni dell’Iran sulla fine della guerra”.

Ore 19.28

“Vedremo cosa hanno da dire gli iraniani”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, parlando a Fox News alla vigilia della partenza per Islamabad degli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. A proposito dell’assenza di Jd Vance: “il vicepresidente, per quanto ne so, è in standby e sarebbe disposto a essere inviato in Pakistan se ritenessimo necessario un impiego del suo tempo”.

Ore 18.04

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, invierà Steve Witkoff e Jared Kushner in Pakistan per incontrare il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, questo fine settimana. Lo hanno riferito alla Cnn due funzionari dell’Amministrazione Usa senza precisare dettagli sul loro viaggio per Islamabad né quando sarebbe in programma l’incontro con la delegazione iraniana.

Il vice presidente, Jd Vance, al momento non ha in programma di partecipare ai colloqui dal momento che nemmeno il presidente del Parlamento dell’Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf, prenderà parte all’incontro. I due funzionari hanno fatto notare che Ghalibaf è considerato internamente alla Casa Bianca come il capo della delegazione iraniana e l’omologo di Vance.

Tuttavia, hanno aggiunto, il vice presidente resterà in attesa di recarsi a Islamabad se i colloqui progrediranno, mentre membri del suo staff saranno in Pakistan e parteciperanno ai negoziati.

Ore 17.47

“Ho avuto un’ottima conversazione con il presidente Trump. Sta facendo pressioni molto forti sull’Iran, sia a livello economico che militare. Operiamo in piena collaborazione”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel video diffuso su X dall’ufficio del primo ministro, in cui ha affermato che “lo stesso vale per il Libano”. “Vi avevo promesso avremmo cambiato il volto del Medio Oriente – ha sostenuto Netanyahu – ed è esattamente quello che stiamo facendo”.

Ore 17.22

“Abbiamo avviato un processo per arrivare a una pace storica tra Israele e Libano, ed è chiaro per noi che Hezbollah sta cercando di sabotarlo”. Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo primo discorso dopo la proroga del cessate il fuoco con il Libano.

Ore 16.08

Colloquio telefonico tra il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, e il vicepremier e ministro degli Esteri pakistano, Ishaq Dar. Hanno parlato, fa sapere la diplomazia di Islamabad, delle “relazioni bilaterali” e della “cooperazione nei forum multilaterali” in nome di “pace e sicurezza”. Mentre si attende una visita in Russia del premier pakistano Shehbaz Sharif, Dar ha invitato Lavrov in Pakistan.

“Lavrov – dicono dal ministero degli Esteri di Islamabad – ha espresso apprezzamento per il ruolo costruttivo del Pakistan nel facilitare il dialogo tra Iran e Usa”. E Dar ha “sottolineato la determinazione del Pakistan nel continuare a contribuire agli sforzi per promuovere dialogo e diplomazia”. Mosca è fra le tappe del viaggio, confermate dall’agenzia ufficiale iraniana Irna, che da oggi porterà il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, a Islamabad, Muscat e Mosca.

Ore 15.56

“Non contiamo sull’Europa, ma hanno bisogno dello stretto di Hormuz più di quanto ne abbiamo bisogno noi, e devono iniziare a parlare meno e fare meno conferenze eleganti in Europa e mettersi in mare. E’ molto più una lotta sua che nostra”. Così il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, si è scagliato contro gli europei durante la conferenza stampa al Pentagono, accusando Europa e Asia di aver “beneficiato per decenni della nostra protezione, ma ora il tempo dello scrocco è finito“. “America e il mondo libero si meritano alleati che sono capaci – ha poi aggiunto – che sono leali, che comprendono che essere alleati non è una strada a senso unico, ma a doppio senso”.

Quanto all’Iran, “ha l’occasione di fare un buon accordo”, ha detto Hegseth in conferenza stampa, sottolineando che Teheran “ha una scelta importante da fare”. Su Hormuz il segretario alla Difesa Usa ha scandito che i tentativi dell’Iran di “piazzare ulteriori mine in modo sconsiderato e irresponsabile” saranno contrastati e costituiscono “una violazione del cessate il fuoco”, chiarendo che il transito nello Stretto di Hormuz è “molto più limitato di quanto chiunque vorrebbe vedere”.

Il capo del Pentagono ha inoltre lodato i “risultati militari decisivi” ottenuti dagli Usa con l’Operation Epic Fury, aggiungendo che “è una missione coraggiosa e pericolosa, un regalo al mondo”. Secondo Hegseth, “l’unica istituzione che dovrebbe vincere ogni anno il Nobel per la Pace è l’esercito degli Stati Uniti“. Ed ha aperto alla possibilità di rinominare il Dipartimento della Guerra in “Dipartimento della Pace”. “Quando combatti una guerra nel modo corretto, l’idea è quella di portare la pace dall’altra parte”, ha aggiunto parlando del conflitto con l’Iran.

Ore 15.24

I colloqui di pace tra Stati Uniti ed Iran potrebbero riprendere presto. Lo hanno indicato tre fonti pakistane all’agenzia Reuters, secondo quanto riporta Sky News Arabia.

Il presidente americano Donald Trump ha annunciato che il cessate il fuoco tra Israele e Libano è stato prorogato di tre settimane, dopo aver ospitato alla Casa Bianca un incontro tra i rappresentanti dei due Paesi. “L’incontro è andato molto bene! – ha dichiarato il tycoon sul social Truth- Gli Usa collaboreranno con il Libano per aiutarlo a proteggersi da Hezbollah”. Originariamente la tregua annunciata la scorsa settimana sarebbe dovuta scadere dopo dieci gironi.

“Non vedo l’ora di ospitare presto il Primo Ministro di Israele e quello del Libano – ha aggiunto Trump – “Non abbiamo bisogno dell’atomica. Perché dovrei usarla quando abbiamo decimato l’Iran nel modo convenzionale? Non la userei. A nessuno dovrebbe essere consentito di usare un’arma nucleare”.

Intanto, le forze armate americane stanno preparando un piani di emergenza per colpire le difese iraniane nello Stretto di Hormuz qualora dovesse crollare il fragilissimo cessate il fuoco, a riferirlo è la Cnn. Stando alle dichiarazioni di alcuni funzionari, il focus americano sarebbe quello di neutralizzare le mine iraniane, le imbarcazioni d’attacco rapido e le minacce costiere, col fine di mantenere aperto il braccio di mare da cui transita il 20% del petrolio mondiale.

“Le forze armate americane continuano a fornire opzioni al presidente Trump e tutte le opzioni restano sul tavolo”, ha commentato un funzionario del Pentagono, sulla pianificazione degli obiettivi.

“Non ci basiamo sulle e-mail. Ci basiamo su documenti ufficiali e posizioni governative, in questo caso degli Stati Uniti”, queste le dichiarazioni del premier spagnolo Pedro Sanchez, a margine del vertice Ue informale di Cipro, interpellato su un’email interna del Pentagono che ipotizzerebbe misure contro Madrid, tra cui una possibile sospensione dalla Nato, per punirla per la sua posizione nella guerra con l’Iran. A rivelarlo in esclusiva è stata l’agenzia di stampa Reuters.

Di Matilde Testa

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