Ucraina: la diga di Kakhovka distrutta
| Esteri
Rompere una diga non è un atto nuovo nella storia della guerra, anzi. Ma rompere la diga di Kakhovka è un atto criminale secondo solo al colpire una centrale nucleare
Ucraina: la diga di Kakhovka distrutta
Rompere una diga non è un atto nuovo nella storia della guerra, anzi. Ma rompere la diga di Kakhovka è un atto criminale secondo solo al colpire una centrale nucleare
| Esteri
Ucraina: la diga di Kakhovka distrutta
Rompere una diga non è un atto nuovo nella storia della guerra, anzi. Ma rompere la diga di Kakhovka è un atto criminale secondo solo al colpire una centrale nucleare
| Esteri
AUTORE: Flavio Pasotti
Rompere una diga non è un atto nuovo nella storia della guerra, anzi. Ma rompere la diga di Kakhovka è un atto criminale secondo solo al colpire una centrale nucleare. È certo che una decisione di tale portata abbia l’assenso, se non peggio, dell’autocrate del Cremlino. Ed è altrettanto certo che sia stata studiata, proposta e operata dai vertici militari russi: la sua convenienza è nel rendere una vasta sezione della linea di contatto impraticabile per l’offensiva ucraina.
Questo permetterà di trasferire altrove preziose risorse, rafforzando aree sensibili e riducendo la linea del fronte, mentre la Crimea sarà difesa dalla natura. Chi si lamentò per il tentativo ucraino di far saltare il ponte di Kerch ha oggi la drammatica risposta.
Due considerazioni: i russi dimostrano ciò che sono e sarebbe opportuno non tanto fermare le colorite comparsate del professor Orsini quanto rispondere ai nostalgici del rosso antico, che ancora straparlano dell’Italia a sovranità limitata sotto il tacco della Nato: dateci il tacco e pure la suola, come hanno capito nel Nord Europa.
La seconda: il generale Gerasimov entra a far parte della nutrita schiera di altissimi ufficiali che nella storia si macchiarono di crimini, capitanati da quel Wihlelm Keitel che portò la Wehrmacht lontana dalla sua prussiana autonomia dalla politica e la sottopose al Fuhrer. Gerasimov, un tempo stimato ufficiale, si è trasformato in un criminale di guerra. Tutto lavoro per la Corte internazionale.
di Flavio Pasotti
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Vance ringrazia Papa Leone XIV: “Disaccordi ci sono ma realtà è più complicata”
19 Aprile 2026
Così JD Vance in un post su X saluta le parole con cui il Papa Leone, parlando con i giornalisti d…
Iran-Usa, alta tensione: “Senza una svolta, guerra può riprendere”. Theran: “Ue ipocrita”
19 Aprile 2026
L’Iran chiude lo Stretto di Hormuz, il dialogo con gli Stati Uniti frena, la guerra rischia di ric…
Il mondo Stretto a Hormuz
19 Aprile 2026
Nei fatti, lo Stretto di Hormuz è tornato a essere impraticabile e per l’economia mondiale continu…
Uomo originario di Mosca spara sulla folla in un supermercato a Kyiv, Zelensky: “6 morti”
18 Aprile 2026
È salito a sei morti il bilancio delle vittime della sparatoria avvenuta nel quartiere Holosiivsky…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.