Usa, cos’altro deve accadere?
Cos’altro deve accadere negli Usa? Cos’altro può succedere, prima che chi ha cuore la democrazia americana batta un colpo bello forte? L’ultimo caso: l’omicidio della 37enne Renee Nicole Good a Minneapolis
Usa, cos’altro deve accadere?
Cos’altro deve accadere negli Usa? Cos’altro può succedere, prima che chi ha cuore la democrazia americana batta un colpo bello forte? L’ultimo caso: l’omicidio della 37enne Renee Nicole Good a Minneapolis
Usa, cos’altro deve accadere?
Cos’altro deve accadere negli Usa? Cos’altro può succedere, prima che chi ha cuore la democrazia americana batta un colpo bello forte? L’ultimo caso: l’omicidio della 37enne Renee Nicole Good a Minneapolis
Cos’altro deve accadere? Cos’altro può succedere, prima che chi ha cuore la democrazia americana batta un colpo bello forte?
Tanto per cominciare in quel mondo repubblicano, che solo ieri aveva come faro Ronald Reagan o lo stesso conservatorismo soft e prudente di Bush padre (Bush figlio è un capitolo che non può essere giudicato senza considerare l’11 settembre) e oggi si trova a fare i conti con Donald Trump.
Mondo che non ha nulla da spartire con il partito repubblicano, almeno quando era ancora il Great Old Party e rappresentava un’idea degli Usa inconciliabile con quella Maga.
Ancor meno con l’idea di agenti federali che sparano impunemente in strada e uccidono una mamma di 37 anni senza il benché minimo motivo.
Agenti inchiodati alle loro responsabilità da video incontrovertibili e che con quasi assoluta certezza godranno dell’impunità favorita dall’idea di potere propagandata senza freni del presidente.
I rischi sono colossali, alcuni resi plastici da immagini inquietanti, come quelle del furibondo sindaco di Minneapolis dopo l’omicidio di Renee Nicole Good, con alle spalle i volti impietriti dei capi della polizia locale. Gli stessi costretti a chiarire ai cittadini di potersi rivolgere al 911 (il nostro 113) senza paura di essere perseguiti per irregolarità migratorie. O la polizia di New York e altrove che caccia in malo modo gli agenti assurdamente mascherati dell’immigrazione.
Polizia e agenti federali che si guardano in cagnesco, gli uni schierati contro gli altri, in una lotta di potere che è impossibile dire dove possa andare a finire.
I leader democratici del congresso si indignano, il neosindaco di New York Mamdani urla che nella sua città qualcosa del genere non potrà mai accadere. Il governatore della California Newsom schiuma rabbia come ormai tutti i giorni contro il capo della Casa Bianca.
Cos’altro deve accadere, prima che qualcuno decida di tirare il freno d’emergenza a un’amministrazione che sembra rifiutare anche il concetto stesso di limite dei poteri?
di Fulvio Giuliani
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