AUTORE: Daniel Bulla
Su la mano chi non conosce il termine “sapiosessualità”. Si definisce sapiosessuale chi trova nell’intelligenza la caratteristica sessuale più attraente. Alcune ricerche suggeriscono che molti sono davvero attratti dall’intelligenza del partner. Certo il fisico vuole la sua parte, ma la sessualità non passa soltanto sotto un lenzuolo.
Uno studio pubblicato sulla rivista “Intelligence” ha messo in luce che sì, molti vogliono un partner intelligente, ma alcuni si eccitano sessualmente di fronte ai cervelloni. I ricercatori hanno intervistato 383 adulti, scoprendo che esiste una correlazione tra la desiderabilità di un potenziale partner e il suo QI. L’associazione tra i due parametri è curvilinea: ha un picco a un QI di 120 (90° percentile) e scende un po’ da 120 a 135 (99° percentile). In media, il 90° percentile di intelligenza (QI 120) è stato valutato come il più attraente sessualmente e il più desiderabile in un partner a lungo termine, ma poi tende a calare se aumenta il QI. Vale a dire: se sei troppo secchione allora mi scende l’ormone.
Gli autori hanno anche sviluppato una misura della sapiosessualità chiedendo ai partecipanti quanto fossero d’accordo o in disaccordo con affermazioni come «Ascoltare qualcuno parlare in modo molto intelligente mi eccita sessualmente» e «Mi ecciterebbe sessualmente avere una conversazione intellettualmente stimolante con un potenziale partner». Nella fascia d’età 18-35 quasi l’8% dei soggetti può essere definito, in base a questo test, sapiosessuale. Ma se pensate che siano quattro gatti vi sbagliate: la pagina Facebook “Sapiosexual” conta oggi 66.864 follower.
Per gli amanti del cervello il partner deve saper scrivere un messaggio in italiano corretto, cosa non scontata. Il sapiosessuale, inoltre, si eccita da morire quando il corteggiatore usa parole in disuso come sagittabondo, eristico, misoneista. Per non parlare dell’apice orgasmico raggiunto con luculliano, da usare quindi con estrema attenzione. Queste persone si sentono conquistate quando capiscono di poter dissertare per ore di futuro o di problemi dell’anima. Il sapiosessuale ama chi si interroga sul senso della vita, per lui nulla è più eccitante. Della serie: seduci la mia mente e avrai il mio corpo. Ma se trovi la mia anima sarò tua (o tuo) per sempre.
La sessualità sta diventando non soltanto meno scontata – dove il maschio sta sopra una femmina – ma probabilmente più cognitiva e razionale. Che ne sarà del nostro sistema limbico? Lo scopriranno i nostri nipoti. Se nasceranno.
Di Daniel Bulla
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- Tag: società
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