La Famiglia nel bosco, mercoledì 25 marzo i genitori in Senato
L’operazione “Genitori in Senato” non può neanche essere spacciata come solidarietà nei loro confronti perché è mero sfruttamento propagandistico
La Famiglia nel bosco, mercoledì 25 marzo i genitori in Senato
L’operazione “Genitori in Senato” non può neanche essere spacciata come solidarietà nei loro confronti perché è mero sfruttamento propagandistico
La Famiglia nel bosco, mercoledì 25 marzo i genitori in Senato
L’operazione “Genitori in Senato” non può neanche essere spacciata come solidarietà nei loro confronti perché è mero sfruttamento propagandistico
Varrebbe per qualsiasi rappresentanza istituzionale, ma il presidente del Senato è la seconda carica dello Stato ed è pertanto una pessima idea quella di ricevervi delle persone che si trovano coinvolte in una delicata questione davanti a un Tribunale minorile.
Non si tratta di rispettare o non rispettare la magistratura, tanto più che – in questo come in altri casi – si finisce con il sostenere o avversare un singolo magistrato. Si tratta di avere un minimo di rispetto per le istituzioni. Che manca. Probabilmente l’occasione è sembrata ghiotta essendo in corso una campagna referendaria, che ha preso una piega patologica e coerente con quello che l’Associazione nazionale magistrati ha voluto fin dal primo momento, ovvero interpretare il voto come pro o contro i magistrati. I difensori della riforma avrebbero dovuto fare di tutto per impedire questa deriva, invece sembra che qualcuno di loro la trovi conveniente. Solo che finirà con il convincere a votare contro anche chi si era convinto diversamente.
L’operazione “Genitori in Senato”, che prenderà corpo domani ed è stata annunciata perché facesse chiasso, non può neanche essere spacciata come solidarietà nei loro confronti, perché è mero sfruttamento propagandistico. Speriamo solo che tanto il Tribunale minorile quanto le persone dei servizi sociali fin qui svillaneggiate abbiano la forza e la razionalità di adempiere al loro dovere, che consiste nel fare l’interesse di quei bambini. Ignorando tutto il resto.
Di Sofia Cifarelli
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