app-menu Social mobile

Inquadra e leggi gratis
La Ragione su app

Ipocrisia appiccicosa vista Quirinale

La santificazione post mortem a cui abbiamo assistito alla morte di David Sassoli è un vizio, non solo italiano, che dimostra la propensione alle chiacchiere prive di sostanza.

| ,

Abbiamo già scritto, all’indomani della scomparsa del povero David Sassoli, dell’insopportabile ipocrisia per cui oggi lesponente del Partito democratico viene dipinto come la somma di tutti i pregi politici che ne avrebbero fatto lideale presidente della Repubblica. Carica per cui nessuno in vita si sarebbe mai sognato di indicarlo, ça va sans dire.

Intendiamoci, la santificazione post mortem è un vizio non solo italiano, ma c’è (almeno dovrebbe esserci) un limite all’indecenza dei complimenti-epitaffio. Del resto, nessuno si sognerebbe di indicare per il Colle il suo predecessore alla presidenza del Parlamento europeo, Antonio Tajani. Anche lui, come Sassoli, di formazione diremmo democristiana, uomo di dialogo e certo non divisivo per vocazione.

In sintesi, il profilo del politico ignorato da tutti in questa fase di chiacchiere e poca sostanza. Lo spettacolo, per ora, prevede i pezzi sulla scacchiera camuffati per bene e un solo aspirante re allo scoperto. Tutti convinti – tranne lui – di potergli dare scacco matto.

 

di Fulvio Giuliani

 

 

 

LEGGI GRATIS La Ragione

GUARDA i nostri video

ASCOLTA i nostri podcast

REGISTRATI / ACCEDI

LA RAGIONE – LE ALI DELLA LIBERTA’ SCRL
Sede legale: via Senato, 6 - 20121 Milano (MI) PI, CF e N. iscrizione al Registro Imprese di Milano: 11605210969 Numero Rea: MI-2614229

Per informazioni scrivi a info@laragione.eu

Copyright © La Ragione - leAli alla libertà

Powered by Sernicola Labs Srl