Ucraina, è anche una guerra reputazionale
Quella in corso in Ucraina è anche una “guerra reputazionale”, non solo combattuta sul campo, ma sui media e sui social dove si creano delle camere all’interno delle quali vengono amplificate notizie più o meno vere, a volte palesemente fake”, spiega Andrea Barchiesi, fondatore di Reputation Manager.

L’Italia è coinvolta nello schema reputazionale della guerra ucraina, perché nel nostro Paese arrivano messaggi di propaganda o ne vengono creati: “Ci sono molti esempi, ma non occorre essere sul campo di battaglia per veicolare, da ogni parte del mondo, informazioni che mirano a manipolare o influenzare l’opinione pubblica”. Tempo fa era presente in rete un video, ad esempio, in cui comparivano presunti soldati ucraini che sostenevano di essere stati colpiti da fuoco amico, e i loro dialoghi erano sottotitolati in italiano. Ma la guerra non è l’unico tema “caldo” su social e web: “Tra gli altri attorno ai quali sta aumentando l’attenzione, ci sono i cambiamenti climatici e il nucleare, insieme alla salute”, spiega Barchiesi.
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